Banksy, la cicatrice di Betlemme: l’ultima opera è un presepe di guerra con un foro di mortaio per cometa

di redazione Blitz
Pubblicato il 22 Dicembre 2019 16:17 | Ultimo aggiornamento: 22 Dicembre 2019 16:23
Banksy, il presepe di guerra: l'ultima opera a Betlemme, al posto della cometa un foro di mortaio

“La cicatrice di Betlemme”, l’ultima opera di Banksy è un presepe di guerra

BETLEMME – Una piccola mangiatoia posta di fronte a blocchi di cemento perforati da un colpo di mortaio, che sembra una stella cometa. E’ il presepe di guerra di Banksy, l’ultima opera dello street artist apparsa in Cisgiordania. 

Si intitola “La cicatrice di Betlemme” ed è esposta all’entrata dell’albergo Walled Off che il misterioso artista britannico ha aperto nel 2017 a ridosso del Muro fatto costruire da Israele per separare la città palestinese dai territori di Gerusalemme Est. Nella natività di Banksy, la Madonna, San Giuseppe e il Bambin Gesù sono retroilluminati e poggiati a un muro “ferito” da una granata. Sui blocchi di cemento si intravedono scritte graffiate che inneggiano all’amore, alla pace e alla libertà. 

Su Instagram l’artista ha definito l’opera “una Natività modificata”. “Una cicatrice della vergogna”, ha detto il direttore del Walled-Off Hotel, Wissam Salsaa. Una cicatrice che, ha aggiunto, dovrebbe suscitare “vergogna in tutti quelli che sostengono il Muro” e l’occupazione della Territori Palestinesi da parte di Israele. I media israeliani hanno ricordato che la Barriera di protezione, in parte in cemento e in parte no, fu costruita dall’esercito durante la Seconda Intifada nel 2000 per fermare gli attacchi suicidi palestinesi.

Proprio a ridosso sorge il Walled-Off Hotel di Betlemme, il cui slogan di lancio fu “l’albergo con la peggior vista al mondo”: è diventato nel tempo un punto di riferimento non solo nell’accoglienza dei turisti, con le sue 10 stanze in parte disegnate da Banksy stesso e da altri, ma anche da un punto di vista prettamente politico. Al suo interno sono ospitati una Galleria di arte e anche un Museo che racconta la storia del Muro e del conflitto. Inoltre c’è la possibilità di dotarsi di stencil da usare per disegnare o scrivere sul Muro.

Banksy del resto non è nuovo a incursioni nel conflitto: a Betlemme sul Muro nel 2007 ha lasciato vari disegni, tra cui quello famoso, a parti rovesciate, di una ragazzina che ispeziona un soldato israeliano le braccia in alto e il fucile posato accanto a lui. Ma anche a Gaza nel 2015 – dopo la guerra dell’anno precedente – con un video di due minuti intitolato “Fai in modo da scoprire quest’anno una nuova destinazione”.

Fonte: Ansa

Banksy, il presepe di guerra: l'ultima opera a Betlemme, al posto della cometa un foro di mortaio

“La cicatrice di Betlemme”, l’ultima opera di Banksy è un presepe di guerra