Barbie Madonna, Ken crocefisso, Maddalena nuda: bambole blasfeme argentine FOTO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 settembre 2014 14:13 | Ultimo aggiornamento: 22 settembre 2014 14:13

ROMA – Barbie-Madonna, Ken crocefisso e Barbie Maria Maddalena semi nuda. Queste le bambole blasfeme di due artisti argentini che, ispirandosi alle bambole della Mattel, hanno dato un nuovo volto a Gesù e ai santi.

Una rivisitazione del “presepe” che non è piaciuta a tutti, anzi ha scatenato la polemica nel web e nella comunità. Giovanni Masini sul Giornale spiega che le bambole sono state presentate durante la mostra “Barbie, la religione di plastica” organizzata a Buenos Aires e gli artisti del gruppo “Pool and Marianela” hanno assicurato che l’intento delle Barbie non era offensivo, ma le bambole hanno comunque scatenato polemiche.

Masini scrive sul Giornale:

“Così sono comparse Barbie ispirate alla Vergine di Guadalupe, tra le più venerate in tutta l’America latina, alla Madonna di Fatima, ai Santi (Rocco, Sebastiano, Giorgio, Lucia…), a Mosè e allo stesso Gesù Cristo – questi ultimi in versione Ken. L’esibizione, in programma nella capitale argentina a partire dall’11 ottobre, per la verità include anche figure sacre per altre religioni, come l’Islam, il Buddhismo e l’Ebraismo”.

Al El Universal, quotidiano messicano, gli artisti hanno spiegato di aver avuto problemi la bambola dedicata alla “Difunta Correa”:

“una figura mitica semi-pagana venerata da larghi strati della popolazione in Argentina e in Cile. In realtà in moltissimi, all’interno del Paese sudamericano come all’estero, sono rimasti interdetti di fronte alla vista della Barbie vestita con paramenti e simboli della Madonna di Guadalupe, o al Cristo di plastica con tanto di Croce e perizoma intorno ai fianchi”.

Gli artisti hanno sottolineato che le bambole non volevano offendere nessuno:

“per questo il motivo per cui, ad esempio, non è stato dedicato un bambolotto a Maometto, la cui figura, per gli islamici, non si può riprodurre. Inoltre comunicano aver ricevuto richieste di commercializzare il prodotto sia in Argentina, che in Cile, Spagna ed Inghilterra. Le bambole, però, non sono state pensate per la vendita all’ingrosso, e così “esiste un solo esemplare per ciascun pezzo”.