Beauty Work, photoshop nei film: ritocchi da 500 a 2mila dollari FOTO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Dicembre 2014 17:39 | Ultimo aggiornamento: 2 Dicembre 2014 17:39

ROMA – “Beauty work” è una procedura digitale in cui abili artisti del software, nella fase di post-produzione, snelliscono e ringiovaniscono corpi e volti degli attori. E’ la vera tecnica miracolosa, che ogni star del cinema statunitense usa da dieci anni a questa parte.

Dopo aver firmato un accordo di confidenzialità, gli attori entrano ed escono dagli uffici di Los Angeles e si siedono accanto ai maghi del software, in sessioni che durano giorni o settimane, dirigendo i ritocchi, facendo mettere a posto ogni pelo e ogni poro. Il risultato però deve essere più naturale possibile.

“Nessuno è come si vede in tv e al cinema. Sono tutti alterati”, dice Claus Hansen, pioniere del ritocco per i “Method Studios”. Un attore, che vuole restare anonimo, racconta cosa succede al “Lola Visual Effects” di Santa Monica, ovvero l’azienda che ha trovato il modo di combattere il tempo. Iniziò con l’invecchiamento di Brad Pitt, poi trasformato in radiante giovanotto, per il film “Benjamin Button” del 2008.

Se prima era un metodo costoso, riservato alle celebrità, oggi fa parte del budget di produzione, dai 500 ai 2.500 dollari a sessione.