Belgio, brucia vive le sue 3 figlie. Poi chiama il marito: “Ascolta le urla”

di redazione Blitz
Pubblicato il 13 febbraio 2015 19:52 | Ultimo aggiornamento: 13 febbraio 2015 19:52

BRUXELLES – Omy, di due anni, Abbygail, di quattro e Madyson, di sei, sono morte bruciate vive. Ad appiccare il fuoco è stata la loro stessa mamma, Thioro Mbow, una casalinga di 35 anni con gravi disturbi psichici, probabilmente dovuti all’abuso di droga e alcol. Dopo averle chiuse in una stanza piena di carta e aver innescato l’incendio la donna ha telefonato all’ex marito: “Ascolta le loro urla – gli ha detto – Non le salverai mai”. E’ il pomeriggio di orrore consumatosi mercoledì a Lennik, comune fiammingo a Ovest di Bruxelles. 

A scatenare la follia della madre sarebbe stata una lettera da parte dell’avvocato del marito, Hellmut Ulin, con la quale chiedeva la custodia delle bambine. Di qui la tragedia di proporzioni inimmaginabili, assistita in diretta telefonica dal padre delle bambine che ha corso più veloce che ha potuto per cercare di fermarla. Ma non ci è riuscito. “Non ti consegnerò mai le mie figlie”, gli ha detto lei prima di riagganciare. 

Quando Hellmut è arrivato sul posto non c’era più nulla da fare. Thioro stazionava impassibile dinanzi al capanno ancora fumante. “Dieci minuti di urla – gli ha detto – poi è finito tutto”. La donna è stata immediatamente arrestata ma non è ancora stata ascoltata dagli inquirenti, in attesa dei risultati dell’autopsia sui corpicini carbonizzati.

L’uomo, parlando con la stampa locale, ha raccontato il degrado degli anni passati accanto a lei: dei mix micidiali di alcol e farmaci e delle sue giornate passate a letto, dormiva anche 20 ore al giorno. Comportamenti insani che avrebbero spinto già in passato il padre a sporgere denuncia alla polizia e ad avviare le carte per ottenere la custodia delle figlie.