Belluno, “svendo anche a stranieri”: lo striscione sulla recinzione di una villa FOTO

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 14 Ottobre 2019 15:36 | Ultimo aggiornamento: 14 Ottobre 2019 15:39
striscione muro villa

Lo striscione apparso sul muro della villa

ROMA – Sulla recinzione di una villa in vendita in provincia di Belluno si legge: “Svendo anche a stranieri”. La scritta con quell'”anche”, ha colpito Elena, una 29enne del posto che l’ha fotografata e denunciata alla pagina Facebook dei Sentinelli di Milano. “Torno a casa a Belluno poche volte l’anno e devo ammettere, con grande malessere, che negli ultimi anni quando faccio ritorno nella mia terra nativa mi sento circondata sempre più fortemente da ideologie di estrema destra, diffidenza per ‘il diverso’, aggressività verso ‘lo straniero’. Poche ore fa sono andata a fare una passeggiata in un paese adiacente a quello dove abitano mia madre e mio padre, c’era un evento che non volevamo mancare: la sagra delle mele. È stato lì che ho preso visione del cartello di cui vi allego la fotografia”.

La giovane prosegue: “C’è scritto ‘Svendo. Anche a stranieri’. ‘Anche’. Io non mi riconosco in un’umanità che senza scrupoli appende uno striscione del genere fuori dalla porta di casa, non voglio neppure fare finta di niente, quella congiunzione è usata in maniera subdola, come a voler dire ‘pensate che la venderei pure agli stranieri’, sottintende che il sostantivo ‘straniero’ vada a braccetto con aggettivi negativi, quindi è come se ci fosse scritto ‘anche agli sporchi stranieri’ o ‘anche a quegli straccioni degli stranieri’ oppure ‘la svendo a tal punto che la potrebbe comprare persino uno straniero’. Vorrei poter essere in grado di chiedere scusa a quegli extracomunitari che passando per le vie del paese hanno dovuto incontrare questa scritta infelice. Mi vergogno di dover vedere questo basso livello di umanità nella mia città. Provo a immaginare quanto possa far male dover subire questo. Dove nasciamo non dipende dalla nostra volontà. È solo questione di fortuna o sfortuna. Perché inquinare gli altri col nostro pregiudizio?”.

Per la giovane, il sostantivo “stranieri” è usato quindi in maniera subdola. In pochi minuti la Rete si spacca, tra chi si indigna e chi invece dà una lettura positiva del messaggio. Tra questi ultimi, un utente scrive: “Ci vedo dell’ironia. Forse non completamente riuscita. Forse non voluta”. Anche un altro utente pensa che il messaggio sia positivo e che vada “in contrasto con gli ultimi annunci che sono girati sul web”. Una terza persona dice di aver interpretato il cartello in un modo completamente diverso da quello di Elena: “Io l’avevo interpretata in altro modo. Dato che spesso si vedono in giro cartelli: ‘Affittasi. No stranieri!’. Mi era parso che: ‘anche’, potesse sottolinearne il contrario”.

Fonte: TgCom, Facebook

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