Beppe Grillo gioca con Renzi-Lubitz. Non fa ridere, non era il caso

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Marzo 2015 14:10 | Ultimo aggiornamento: 27 Marzo 2015 20:31

ROMA – Matteo Renzi che fa capolino dall’aereo della Germanwings. E che sorride malizioso facendo una specie di occhiolino. Beppe Grillo lo vede e lo racconta così: Renzi come Andreas Lubitz, il pilota che quell’aereo lo ha veramente fatto schiantare, uccidendo se stesso e altre 149 persone.  Vede “analogie” Grillo. Una in particolare, quella della solitudine nella cabina di comando. Le definisce “analogie inquietanti” ma così facendo, che lo voglia o no, Grillo finisce per giocare con quelle 150 persone, quelle di cui, dicevano i soccorritori, dopo lo schianto sono rimasti soltanto “morceaux”, letteralmente “pezzettini”.

Gioca Beppe Grillo, uno abituato all’attacco frontale e al paragone ardito. Stavolta però il colpo che parte è fuori misura. Non per Renzi, per carità, ma proprio per quei morti. Se ne accorge, per esempio, Huffington Post che  titola: “Grillo fa lo spaccone sulla pelle di 150 morti”. Più sobri Repubblica e Corriere della Sera che si limitano a riportare foto e notizia. Gioca Beppe Grillo, anche con la sciagura aerea. Non fa ridere e non era il caso.

Sul blog, contrariamente al solito, i simpatizzanti M5s non sembrano aver gradito il paragone di Grillo. In tanti criticano la scelta “di sfruttare l’incidente aereo e la morte di 150 esseri umani” e danno il via anche ad uno scontro violento tra chi si dichiara “disgustato” – la maggior parte almeno fino alle 13:30 – e chi difende Grillo. “Ho votato M5S. Non lo farò più. Sfruttare l’incidente aereo e la morte di 150 esseri umani per… comunicare una idea… È una pratica troppo squallida”, scrive Massimo C. “Voi vi lamentate del post perche volete levarvi il sassolino… Ipocriti..”, replica John B. “Sono preoccupato dalla lettura di questo post. Ho la sensazione che si sia invasa la sfera di dolore di un bel po’ di persone. Signor Grillo ,sarebbe giusto lei scriva per scusarsi di aver servito questo boccone che non va giù”, commenta Marco. “Questo post è una vergogna. Esiste un limite nella pur legittima guerra politica sulle idee. Quasi 150 morti, tra cui una scolaresca non sono un argomento o esempio per proclami o ironie. La foto è scandalosa, paragonabile al titolo del Giornale di Sallusti. Questa è l’Italia migliore che volete costruire? Togliete questo post per favore”, aggiunge Gabriele. “Beppe sei un genio!” e “Post perfetto…..”, replicano Antonio e Stefano.

Il post di Beppe Grillo:

Ci sono inquietanti analogie tra Andrea Lubitz, il copilota dell’Airbus A320 della Germanwings che si è schiantato sulle Alpi francesi, e Matteo Renzie che sta schiantando l’Italia. Si tratta in entrambi casi di uomini soli al comando. Entrambi si sono chiusi dentro eliminando ogni interferenza esterna. Dall’interno della cabina di pilotaggio Lubitz ha azionato il cockpit door, Renzie ha eliminato il Senato e ogni opposizione interna e ridotto il Parlamento a un ratificatore di decreti legge. I passeggeri dell’Airbus hanno capito solo all’ultimo che il copilota li stava portando al disastro, dopo otto lunghi minuti. L’Italia lo capirà anch’essa all’ultimo, quando non ci sarà più niente da fare. Un uomo solo al comando lo si è già visto in passato e non è stato un bello spettacolo. In Francia si è notata la commozione della Merkel abbracciata a Hollande, due personaggi che piangeranno in futuro lacrime di coccodrillo se l’Italia andrà in default per pagare gli interessi sui titoli pubblici comprati dai loro Paesi. L’Airbus Italia ha un copilota chiuso in cabina, non soffre di depressione, ma la fa venire agli italiani, ha un ego ipertrofico. Si è chiuso dentro e ogni due minuti spara cazzate attraverso l’interfono per rassicurare i passeggeri che cominciano ad avere dei dubbi più si avvicina il massiccio
Le compagnie aeree hanno ripristinato la regola di mai meno di due in cabina. Infatti, ad oggi i regolamenti europei non impedivano che un pilota rimanesse da solo all’interno della cabina. Fermiamo Renzie finché siamo in tempo e evitiamo che dopo aver chiuso all’esterno il Senato si faccia una legge elettorale ad hoc per pilotare l’Italia a suo piacimento. Se lo lasciamo fare non ci saranno superstiti, ma soltanto “morceaux”.
Una differenza tra il copilota e l’ex sindaco di Firenze comunque c’è: il copilota era depresso, ma non i passeggeri. Renzie non è depresso, ma lo sono gli italiani.

In serata le parole di Matteo Renzi: “Magari non tiriamo in ballo persone che sono morte per le nostre piccole beghe di cortile. Serve un minimo di rispetto. Oggi terrei quel minimo di decenza che altri non hanno: per rispetto alla dignità, io non intendo fare alcuna dichiarazione”.

 

Grillo, Renzi come il pilota della Germanwings