Berlusconi: “Abolirò l’imu e le tasse sulla casa”. Il Cavaliere gioca il jolly

Pubblicato il 16 Dicembre 2012 18:25 | Ultimo aggiornamento: 17 Dicembre 2012 9:33

ROMA – Silvio Berlusconi torna alla carica e dice: “Garantisco che abolirò l’Imu”. Così Berlusconi, in campagna elettorale, si gioca il jolly, lo stesso che aveva giocato la scorsa volta, prima di essere rieletto per la sesta volta.”L’Imu è una patrimoniale sulle case – ha detto a Pomeriggio Cinque su Canale 5 – un’imposta che va assolutamente abolita. Ci dicono dall’altra parte che non è una promessa che si può mantenere. Ma noi consideriamo la prima casa come qualcosa di sacro, è il pilastro su cui ogni famiglia ha il diritto di costruire la sicurezza del suo futuro. Noi ci impegniamo ad abolire l’Imu, mai più imposte sulla casa”.

E poi ha puntualizzato: L’Imu va “assolutamente abolita” perché è una “patrimoniale sulla prima casa”. Berlusconi ha spiegato che ha già pronto un disegno di legge che ritroverà per altre strade “la stessa cifra” che l’Imu porta oggi allerario.

Berlusconi si è poi rivolto a Monti: “Siamo in attesa di una risposta dal presidente Monti. Se darà una risposta positiva che produrrà il ricongiungimento di Casini, Montezemolo, La Destra e chi sta con noi, Monti sarà il nostro candidato”. Con Monti candidato premier dei moderati, ha aggiunto, “io resto il presidente del più importate partito del centrodestra e farei la mia campagna elettorale per il Pdl” e per la coalizione dei moderati.

Mentre Berlusconi chiede a Monti di candidarsi alla guida dei moderati, Berlusconi lo attacca. Vogliamo “cambiare orientamento della politica del governo dei tecnici che hanno preso alla lettera le indicazioni dell’Europa”, spiega. “La ricetta” che la Germania propone “è qualcosa che se applicato ad una economia in sviluppo ha risultati ma su una economia già in crisi porta alla recessione”.

Poi Berlusconi torna ad attaccare la sinistra. Spiega di aver deciso di scendere in campo perché la situazione è la stessa “che c’era nel 1994” e dunque, attacca Berlusconi, con il rischio che “vincano le sinistre”.

Berlusconi torna a fare un appello contro il voto frazionato e soprattutto quello dato ai piccoli partiti che “fanno solo gli interessi dei loro piccoli leader”. “Quando c’è un governo sostenuto da una maggioranza fatta da piccoli partiti – ha spiegato – bisogna scendere a un compromesso tra il partito grande e quelli piccoli e poi è un disastro”.

Cambiare la Corte Costituzionale. E poi il Cavaliere attacca la Corte Costituzionale che, accusa, “si e’ trasformata in un organismo politico che abroga le leggi che non piacciono alla sinistra”.

Il grande ritorno: l’attacco ai giudici. “In venti anni di politici ci si abitua a qualsiasi offesa. Ma c’è una cosa che grida vendetta davanti a Dio e gli uomini: sono stato condannato a 4 anni di carcere da un collegio di giudici di Milano che mi accusano di aver messo su un sistema per risparmiare 3 milioni di euro in un anno in cui abbiamo pagato 570 milioni di euro di tasse”, ha detto Berlusconi.

Processo Ruby: “Una macchinazione”. Sulla questione di Ruby, Berlusconi spiega: “Il processo Ruby è una macchinazione incredibile. E’ stata la scusa su cui si è impostata una grande operazione di diffamazione nei confronti miei e del governo italiano, anche a livello internazionale”.