Berlusconi: a Palazzo Grazioli Pdl separato. Prima i ministri poi i lealisti (foto)

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Ottobre 2013 19:42 | Ultimo aggiornamento: 25 Ottobre 2013 19:42

ROMA – Angelino Alfano e i ministri del Governo Letta hanno deciso di disertare l’ufficio di presidenza che, attraverso l’azzeramento dei vertici del partito, doveva sancire il passaggio ufficiale a Forza Italia.

L’ufficio di presidenza è così cominciato con la sola presenza dei lealisti. A nulla sono valsi i tentativi di mediazione, andati avanti fino a pochi minuti prima delle 17, quando il vertice ha preso regolarmente avvio.

Il Cavaliere nel primo pomeriggio aveva incontrato separatamente i cinque ministri del Pdl, tutti contrari ad una forzatura che potrebbe avere ripercussioni anche sulla tenuta del governo, cercando di farli tornare nei ranghi. Il faccia a faccia è durato più di due ore e si è però concluso con un nulla di fatto.

 

Se da una parte Silvio Berlusconi e i lealisti non fanno alcun passo indietro rispetto alla decisione di procedere, dall’altra anche i governativi non hanno alcuna intenzione di rivedere la propria posizione. Tuttavia, l’Agi scrive che

“Al termine dell’incontro tra Berlusconi, Alfano e i ministri pidiellini, non è stata presa una decisione netta circa la fuoriuscita dal partito. Per ora, viene spiegato nessuna scissione, non usciamo dal partito, viene ribadito. Ma la situazione è ormai incandescente e la frattura, viene ancora spiegato è pressoché insanabile. I ministri pidiellini insieme ad Alfano sono ora riuniti a palazzo Chigi per valutare le prossime mosse”. 

A seguire la sfilata a Palazzo Grazioli di Alfano e i ministri (andati via prima dell’inizio della presidenza) e dei parlamentari Pdl lealisti (Ansa)