Bologna, Salvini al campo rom: danneggiata l’auto. Su Facebook: “Bastardi” FOTO-VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 novembre 2014 12:18 | Ultimo aggiornamento: 8 novembre 2014 14:14

BOLOGNA – Assalita a calci e pugni da giovani dei centri sociali l’auto con cui il segretario della Lega Matteo Salvini era arrivato a un campo nomadi di Bologna per una visita con alti militanti del partito.

Dopo l’assalto l’autista ha accelerato investendo due giovani che cercavano di fermare la vettura. Uno è salito coi piedi sul tetto. L’auto è poi fuggita seguita a piedi da manifestanti.

Su Facebook l’ira di Salvini: “Così i balordi dei centri sociali hanno distrutto la nostra macchina, prima ancora che ci avvicinassimo al Campo Rom. Noi stiamo bene. Bastardi”. E poi aggiunge: “Sassate sulla macchina, calci, pugni e sputi. Se questa è la Bologna ‘democratica e accogliente’, dobbiamo liberarla. Siamo stati preventivamente assaliti quaranta contro quattro. Per fortuna la macchina era
vicina e siamo illesi…altrimenti saremmo a raccontare un’altra cosa”.

“Io in questo campo nomadi ci torno” ha detto ancora Salvini in una conferenza stampa organizzata in un hotel di Bologna presidiato da polizia in assetto antisommossa, “questa è la prima volta in venti anni che mi capita una cosa del genere – ha aggiunto – C’è il Daspo ai tifosi, mi chiedo perché certa gente sia in giro per Bologna. Deve essere rinchiusa e va buttata la chiave”.

“Un razzista è passato per vittima grazie ai centri sociali, son riusciti a fare un servizio a Salvini”. Questo è il commento a caldo del presidente del quartiere Navile, Daniele Ara dopo quanto avvenuto a poca distanza dal campo Sinti di via Erbosa a Bologna. Ara attendeva il segretario della Lega, Matteo Salvini, all’ingresso del campo per una visita autorizzata.

 

Il post su Facebook di Matteo Salvini

Il post su Facebook di Matteo Salvini

Il video dell’assalto all’auto di Salvini (Repubblica Tv)

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(foto Ansa)

 

Diversa invece la versione dei manifestanti dei centri sociali: “Non è successo un qualcosa di grave per pura fortuna. Bastava non avere prontezza e finivamo sotto il cofano, abbiamo rischiato di finire con la testa sotto le ruote. Nostri modi non pacifici? La nostra è stata una reazione dopo che hanno buttato giù dieci persone. Per questa carognata, ci sarebbe stato un omicidio della macchina di Salvini. Parlano i video”. Questa è la versione di uno dei manifestanti investiti dall’auto del segretario della Lega a poco distanza dal campo Sinti che avrebbe dovuto visitare: “A breve andremo in ospedale a farci controllare – ha aggiunto il manifestante, Loris Narda dei collettivi antirazzisti di Bologna – Se proveranno a tornare saranno respinti”.