Brasile, asta per petrolio offshore: scontri in spiaggia a Rio de Janeiro (foto)

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Ottobre 2013 22:26 | Ultimo aggiornamento: 22 Ottobre 2013 2:07

RIO DE JANEIRO  Ancora proteste e scontri tra dimostranti e forze dell’ordine in Brasile, con la guerriglia urbana che dall’asfalto si è spostata addirittura sulla spiaggia di Rio de Janeiro. Stavolta il pomo della discordia è l’asta per l’esplorazione del greggio offshore, che contrappone da un lato il governo della presidente Dilma Rousseff (nettamente a favore della gara) e dall’altro i lavoratori del settore petrolifero, che giudicano l’operazione una ”svendita” a imprese straniere di ricchezze prettamente nazionali.

Mentre l’aggiudicazione dello sfruttamento del pozzo di Libra (il più grande giacimento mai scoperto al largo delle coste del gigante sudamericano) veniva decisa all’interno di un lussuoso hotel nella zona ovest, nella città si celebravano manifestazioni degenerate in tafferugli. Il bilancio provvisorio è di almeno sette feriti, tra cui due giornalisti. Anche stavolta nel corteo – pacifico e guidato essenzialmente da sindacalisti, esponenti di partiti politici e di movimenti sociali – si sono infiltrati gruppi di black bloc che hanno provocato gli agenti con il lancio di pietre e persino noci di cocco, sradicate dalle palme che campeggiano sul lungomare carioca, nel quartiere di Barra da Tijuca, nei pressi dell’albergo dove veniva battuto l’accordo.

La polizia ha risposto con gas lacrimogeni, spray al peperoncino e pallottole di gomma. E il caos ha messo in fuga anche ignari turisti e residenti che stavano approfittando della bella giornata di sole. Per garantire la sicurezza, Brasilia ha deciso di schierare oltre mille uomini, tra soldati, poliziotti e vigili del fuoco. Contro lo svolgimento dell’asta, funzionari della Petrobras (il colosso brasiliano del petrolio) hanno proclamato uno sciopero a oltranza che va avanti da giovedì 17 ottobre.

(Foto Ap/LaPresse)