Brasile, “Sono felice di essere prostituta”. Bufera su spot anti Hiv

Pubblicato il 7 Giugno 2013 12:24 | Ultimo aggiornamento: 7 Giugno 2013 12:24

BRASILIA – Da “Sono felice di essere una prostituta” a “Non mi vergogno di lavorare con un preservativo”: è cambiata così la pubblicità progresso, in Brasile, volta a sensibilizzare sulla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili.

La prima versione, che campeggiava su centinaia di manifesti con il bollino del ministero della Salute, mostrava una sedicente prostituta che urlava: “Eu sou feliz sendo prostituta”. Ovvero “sono felice di essere una prostituta”. Nemmeno a dirlo, la pubblicità ha sollevato un polverone e i poster sono stati ritirati e “corretti”.

Il ministro della Sanità Alexandre Padilha – astro nascente del Partito dei lavoratori – ha anche negato di aver mai approvato quei cartelloni pubblicitari. Ha fatto ritirare il tutto velocemente e ha sostituito la pubblicità con una più soft che recita: “Non mi vergogno di lavorare con un preservativo”.

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