Bufera in Sicilia: scuole chiuse, navi incagliate

Pubblicato il 10 Marzo 2012 12:42 | Ultimo aggiornamento: 10 Marzo 2012 21:31

PALERMO – Scuole chiuse, strade interrotte, una nave cisterna incagliata sugli scogli vicino a Siracusa. Sono questi alcuni degli effetti dell’ondata di maltempo che sta flagellando la Sicilia da 24 ore. Si susseguono gli interventi dei vigili del fuoco chiamati per rimuovere cartelloni pubblicitari divelti e alberi sradicati dal forte vento che soffia in Sicilia con punte fino a 100 km all’ora in quasi tutti i centri abitati. Al lavoro anche gli uomini della capitaneria di porto che stanno soccorrendo i 19 componenti della ”Gelso M”.

La nave cisterna, che è vuota, si trova inclinata sul fianco sinistro con la prua in direzione Siracusa. A provocare l’incidente sarebbe stata la forte mareggiata, con mare Forza 8 e vento fino a 40 nodi.

Secondo il sito meteoweb.eu, anche l’aeronautica parla di TLC (Tropical Like Ciclones). Un vero e proprio ciclone mediterraneo si sta abbattendo sul Sud Italia, mentre al Nord splende il sole.

Le raffiche hanno provocato danni ingenti anche alle serre della fascia che da Vittoria si estende sino a Pozzallo. Per evitare altri disagi i sindaci hanno chiuso le scuole a Catania, Messina, Enna e Siracusa. L’allerta meteo diramata dalla Protezione civile regionale prevede nubifragi. Nella citta’ dello Stretto e’ stata disposta anche la chiusura di tutti gli uffici pubblici. Interruzione della corrente elettrica a Cassaro (Sr) e Caste di Judica (Ct).

Al porticciolo di San Leone ad Agrigento, gli ormeggi delle imbarcazioni hanno ceduto, scaraventandole sugli scogli. Piu’ di un centinaio le chiamate arrivate, in poche ore, ai vigili del fuoco. Fermi i collegamenti con le isole minori. A Lipari la banchina di Sottomonastero e’ nuovamente invasa dai marosi. Il mare e’ forza 8 e i collegamenti con la terraferma sono interrotti.

A Ragusa, un muro dello stabilimento di cemento ‘Ancione’ e’ crollato ed ha reso non percorribile la strada provinciale che collega Marina di Ragusa al capoluogo. In provincia gli altri danni si segnalano in contrada Quartarella a Modica dove un capannone e’ stato interamente scoperchiato dal vento, mentre a Pozzallo, nella nottata, nei pressi del porto, un palo della luce e’ stato abbattuto dal forte vento e ha danneggiato diverse autovetture. Infine a Scicli i danni maggiori sono stati causati da alcuni massi che si sono staccati da un costone roccioso finendo in strada e distruggendo un garage.

Sotto stretta osservazione fiumi e corsi d’acqua nel siracusano. L’ondata di maltempo sin qui ha portato alla chiusura di un tratto della strada provinciale che collega Portopalo e Marzamemi, nel versante sud della provincia, mentre a causa di uno smottamento che ha portato alcuni grossi massi sulla sede stradale e’ stato chiuso l’accesso sud al centro di Buscemi, piccolo comune della fascia montana della provincia. Ma a destare piu’ apprensione e’ adesso la portata dei corsi d’acqua: le abbondanti e persistenti precipitazioni stanno infatti alimentando canali e torrenti. In via precauzionale la polizia provinciale di Siracusa ha deciso di chiudere al traffico un tratto della strada che collega il capoluogo alle zone balneari di Ognina e di Fontane Bianche nel tratto piu’ adiacente al letto del torrente ”Mortellaro”. Rimane percorribile la viabilita’ secondaria. Per il resto altre strade sono soggette a restrizioni o chiusure per brevi periodo per consentire gli interventi di rimozione per lo piu’ di rami. In azione anche le squadre di pronto intervento dell’Enel.

Queste le immagini della nave incagliata sugli scogli di Siracusa (Foto Lapresse):