Camusso – Monti: la risata di Cernobbio che gli italiani non capiscono

Pubblicato il 26 Marzo 2012 18:02 | Ultimo aggiornamento: 26 Marzo 2012 18:20

CERNOBBIO (COMO) – Il Giornale pubblica un articolo di Vittorio Macioce dal titolo “Quelle risate tra i due nemici che gli italiani non capiscono”. Il pezzo mette a nudo un difetto tutto italiano: l’ammucchiata tra i potenti di tutte le sponde.

Il pezzo si riferisce alla foto che ritrae Mario Monti e Susanna Camusso a tavola assieme a margine della manifestazione della Confcommercio a Cernobbio, travolti da una crisi ridanciana: lui ha l’aria compiaciuta di uno che ha appena piazzato una battuta esilarante, lei ride compulsivamente. Oltre a loro, a ridere e a mangiare con gusto, ci sono anche Pierlugi Bersani, Carlo Sangalli della Confcommercio, Angelino Alfano, Piero Gnudi ministro del Turismo ed Enrico Letta.

Secondo Macioce, quei fotogrammi calpestano tutti i dissidi sulla riforma del lavoro e ci porta nel cosiddetto “sipario della finzione” dove ogni dramma è un falso. “Che c’avete da ride” aggiunge in dialetto romano Macioce, che si chiede che fine abbia fatto la contrapposizione, il muso a muso dell’Articolo 18. Secondo il giornalista la foto svela quello che accade nel retrobottega della politica, dove nessuno odia nessuno.

Sulla questione torna anche Giovanna Cosenza del Fatto Quotidiano che pone la questione in maniera diversa. A suo modo di vedere, il Presidente del consiglio sta dando prova di capacità notevoli nell’uso strategico dei media. Questa sua dote viene utilizzata per appianare situazioni di difficoltà e contrasto politico. La discussione quindi, dal palcoscenico è spostata sulla questione del “consenso”.

Scrive Cosenza: “Le capacità [di Mario Monti] sono in parte favorite dal consenso complessivo con cui le maggiori testate giornalistiche accompagnano le sue azioni, ma non per questo meno degne di nota. Il pranzo a Cernobbio con vista lago è un esempio magistrale: Monti sceglie un tavolo davanti a un’enorme vetrata proprio per facilitare fotografie e videoriprese (come dire: ‘Non abbiamo nulla da nascondere’); e sceglie di avere accanto Susanna Camusso proprio per permettere i ritratti di loro due sorridenti, amichevoli e quasi intimi che sono apparsi sui principali quotidiani, nei Tg e pure sullo sfondo dell’intervista di Lucia Annunziata alla leader della Cgil”.

“È chiaro che immagini del genere servono ad addolcire – se non a contraddire – qualunque dichiarazione di scioperi e proteste da parte del sindacato. Stesso discorso vale per Bersani: uno come lui, che di solito sorride poco nelle interviste, appare invece di ottimo umore assieme a Monti. Certo, a parole sia Bersani sia Camusso continuano a essere critici e guardinghi nei confronti della riforma del lavoro. Ma quelle immagini e quei sorrisi da un lato dicono il contrario, dall’altro inglobano i due leader – che più di tutti dovrebbero rappresentare le fasce meno abbienti e più sofferenti della popolazione italiana – nella stessa atmosfera elitaria che contraddistingue il governo Monti: ambienti raffinati, belle maniere e cibi buoni. Ora, in comunicazione un’immagine vale più di mille parole. E Monti lo sa”.