Capotreno aggredito a Milano, cos’è la MS13: tatuaggi, graffiti e machete FOTO-VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Giugno 2015 8:30 | Ultimo aggiornamento: 13 Giugno 2015 11:27

ROMA – I tre giovani che hanno aggredito con un machete il capotreno a Milano fanno parte della gang salvadoregna “MS 13”, la “Mara salvatrucha 13”.

La Mara salvatrucha 13 (MS13) è un gruppo che l’Fbi cataloga come seconda organizzazione criminale degli Stati Uniti; una gang globale che tra il Salvador, Paese d’origine, e il resto del Centro America, conta almeno 50 mila “mareros”. Per entrare nella “pandilla”, i giovani di solito subiscono un pestaggio mentre le donne vengono sottoposte a violenza sessuale.

“Appena si entra nella gang ci si deve tatuare in un posto non visibile, il primo in genere viene fatto all’interno del labbro inferiore”, raccontano gli affiliati.

I segni sul corpo che arrivano dopo sono conquiste. Gradi nella gerarchia. La morte simboleggiata da un teschio è un simbolo di solito concesso a chi può vantare un omicidio. L’Ms13 si contraddistingue per attività criminali quali omicidi, furti, contrabbando, spaccio di droga e commercio di armi al mercato nero.

Chi sono i tre arrestati. Jackson Jahir Lopez Trivino, ecuadoriano di 20 anni con permesso di soggiorno scaduto, e Josè Emilio Rosa Martinez, 19enne di El Salvador. Quest’ultimo è ritenuto l’autore materiale, colui che ha usato il machete. Secondo gli investigatori della squadra mobile, il procuratore aggiunto Alberto Nobili e il sostituto procuratore Lucia Minutella, entrambi farebbero parte della gang latina MS13. Lopez Trivino è già noto ai poliziotti della Mobile in quanto coinvolto con l’appellativo di ‘Peligro’ (Pericolo) nell’operazione ‘Maredos’ del 2013 che portò all’arresto di 25 soggetti, di cui 7 minorenni, per la maggior parte salvadoregni, affiliati della ‘MS13’.

Dopo i due arresti di ieri per la brutale aggressione a un capotreno e a un suo collega sul passante ferroviario di Milano, è stato oggi eseguito un fermo nei confronti di un altro giovane sudamericano. Si tratta di un 19enne nato a El Salvador con precedenti per lesioni e rapina già coinvolto nell’operazione contro la gang MS13 dell’ottobre 2013.