Carige, Conte nega: “Mai avuto studio con Alpa”. Ma sulla targa c’era il suo nome… FOTO

di Daniela Lauria
Pubblicato il 10 Gennaio 2019 2:21 | Ultimo aggiornamento: 10 Gennaio 2019 9:10
Carige, Conte nega: "Mai avuto studio con Alpa". Ma sulla targa c'era il suo nome...

Carige, Conte nega: “Mai avuto studio con Alpa”. Ma sulla targa c’era il suo nome…

ROMA – C’era una targa in Piazza Benedetto Cairoli, 6, a Roma, sede dello Studio Legale Alpa, con i nomi di Guido Alpa e Giuseppe Conte in bella vista. C’era una targa e ora, dicono, non ci sia più: l’hanno rimossa in seguito alla nomina di Conte alla guida del governo giallo-verde. Restano però le foto di quella targa, scattate provvidenzialmente a fine maggio 2018, poco prima dell’incarico all’avvocato del popolo. Foto che proverebbero che Conte non ha detto proprio tutta la verità, forse spiazzato dall’urgenza di un decreto, quello per salvare la Banca Carige, votato in tutta fretta lunedì sera con un Consiglio dei ministri lampo, durato appena 10 minuti. 

Nel turbine delle polemiche scaturite subito dopo il provvedimento ci è finito pure lui, accusato dal Pd di conflitto di interessi per i rapporti con il giurista Guido Alpa, suo mentore e consigliere d’amministrazione di Carige fino al 2013, e con Raffaele Mincione, azionista della banca. Accuse bollate come “un’assurdità” da Conte che nel salotto di Bruno Vespa ha giurato: “Ho detto in più occasioni che non ho mai avuto uno studio associato con Alpa. Che Alpa sia stato anche componente del consiglio di amministrazione di Carige non vedo quale conflitto di interessi possa realizzare col sottoscritto, mi sembra veramente un’assurdità”. 

Già, ma allora perché il suo nome compariva sulla porta dello Studio Legale Alpa? Nelle foto che pubblichiamo in via esclusiva, si vedono i nomi di Conte ed Alpa proprio in testa alle targhe professionali, raccolte in cornice unitaria, collocate non al portone ma proprio accanto alla porta d’ingresso dello studio, sito al terzo piano dello stabile. Possibile che fossero solo coinquilini dello stesso appartamento che ospita diversi professionisti? Possibile, ma allora perché negare con tanta evidenza la “vicinanza”?

Eppure è stato lo stesso Conte a scriverlo nel suo chiacchieratissimo Curriculum Vitae, già oggetto di polemiche in passato. Basta scorrere le 28 pagine che lo compongono per notare che il nome di Alpa spunta spesso e volentieri. Ma è a pagina 4 che il premier si contraddice, quando scrive che “dal 2002 ha aperto con il prof. avv. Guido Alpa un nuovo studio legale dedicandosi al diritto civile, al diritto societario e fallimentare”. Mistero.

(foto Blitz quotidiano)