“La casa rossa” di Cortenova: fantasmi, antichi omicidi e musica non umana (foto)

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Novembre 2013 14:37 | Ultimo aggiornamento: 28 Novembre 2013 14:37

CORTENOVA (LECCO) – “Un pianoforte, certe notti dalla villa si sente suonare un pianoforte, un suono sinistro, un sinistro ritornello”.  A Cortenova,  nel cuore della Valsassina, in provincia di Lecco c’è una villa, una villa ottocentesca, “la casa rossa”, una dimora dove negli anni, secondo le leggende, si sono alternati fantasmi, spettri e orrendi delitti. La casa, “la casa dei fantasmi” fu costruita dal conte Felice De Vecchi tra il 1854 e il 1857 come residenza estiva.

La villa, influenzata nell’architettura della passione per l’oriente del conte, venne realizzata all’interno di un parco di 130 mila metri quadrati. Al terzo piano il conte voleva costruire un osservatorio astronomico ma non fece in tempo. La leggenda, i racconti di paese dicono che la casa rossa fu abbandonata dopo che il conte trovò la moglie orrendamente assassinata e la figlia scomparsa. I documenti però smentiscono.  La casa fu ereditata dal fratello, che la lasciò andare in declino. Poi nel novecento il succedersi dei misteri nella villa:  il crollo del secondo piano, negli anni Venti Aleister Crowley, fondatore del moderno occultismo e fonte di ispirazione per il satanismo, vi soggiornò. Il primo dicembre del duemila una frana risparmiò la casa rossa, le rocce, raccontano gli abitanti, si fermarono a pochi metri. “Spiace che sia ridotta in quello stato – commentano alcuni commercianti -. A questo punto, tanto vale demolirla”. Ma mancano i soldi, si lamenta il sindaco. E senza soldi la casa non si tocca. Altro che fantasmi.