Cassazione sbaglia l’italiano: la parola promiscua diventa “promisqua” FOTO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 luglio 2015 14:21 | Ultimo aggiornamento: 3 luglio 2015 14:21

SASSARI – La Cassazione inciampa sulla “Q” e sul documento ufficiale scrive “Promisqua” con la “Q”. L’errore è apparso nei giorni scorsi. A commetterlo è stato lo stampatore della Suprema Corte. Il documento è stato consegnato ad un avvocato di Sassari si è visto recapitare da Roma un documento con questa intestazione: “Corte Suprema di Cassazione – Sezione Feriale Promisqua”.

Dunque “promisqua” è apparso al posto del corretto “promiscua” che deriva dal latino “promiscus”. Anche se esistono alcuni vocaboli che non rispettano questa regola, la grafia corretta doveva essere “cu” se dopo la vocale “u” c’è una consonante.