Confiscato il “Castelletto” di Nicoletti, l’ex tesoriere della Banda della Magliana

Pubblicato il 13 Ottobre 2012 15:38 | Ultimo aggiornamento: 13 Ottobre 2012 15:38

(Ansa)

ROMA – La polizia ha confiscato alle porte di Roma, la villa appartenuta al boss Enrico Nicoletti, ex tesoriere della Banda della Magliana. L’immobile, ora sarà ceduto al comune di Castel Gandolfo, ed ha un valore stimato superiore ai due milioni di euro.

La costruzione di via dei Pescatori 14, che si sviluppa su tre piani ed ha un’estensione di circa 450 metri quadrati, nota con il nome de ”Il Castelletto” per la presenza di una caratteristica torre con una splendida vista sul lago di Castel Gandolfo ed un grande parco annesso, era intestata ad una società riconducibile all’ex tesoriere della banda della Magliana e faceva parte dell’enorme patrimonio accumulato nel corso degli anni dai componenti della banda. Gli agenti,  dopo l’atto di assenso della Corte di Cassazione, hanno eseguito il provvedimento di confisca, ed hanno così permesso al comune di Castel Gandolfo di entrarne in possesso.

Incaricata dell’operazion eè stata l’agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Ansbc), organismo appositamente istituito nel 2010 e sotto il controllo del Ministero dell’interno che ha il compito di dare attuazione al procedimento di confisca e assegnazione dei beni ad enti statali per essere utilizzati per fini socialmente utili. Sono diversi i progetti all’esame del comune assegnatario per la futura destinazione, tra le opzioni: l’istituzione della sede della locale Protezione civile, un presidio delle forze dell’ ordine incaricate della sicurezza del Pontefice (nella cittadina laziale c’è la residenza estiva di Benedetto XVI)e l’allestimento di locali da destinarsi ad iniziative di carattere sociale.