Casteldaccia, folla ai funerali delle 9 vittime FOTO proprietari villetta non ammessi

di redazione Blitz
Pubblicato il 6 novembre 2018 11:35 | Ultimo aggiornamento: 6 novembre 2018 12:00
Casteldaccia folla funerali

Casteldaccia, folla ai funerali delle 9 vittime (Ansa)

PALERMO – Folla davanti alla chiesa Madonna di Lourdes a Palermo per rendere omaggio alle nove vittime della tragedia di Casteldaccia aavvenuta sabato scorso, quando l’esondazione del fiume Milicia ha ucciso due famiglie che stavano cenando. Moltissima gente presente, con un familiare delle vittime che si è sentito male. 

Al funerale è presente anche la banda musicale. Il corteo con i feretri si è mosso poco prima delle 10 per andare in Cattedrale dove sono stati celebrati i funerali: le salme, prima della chiesa sono passate davanti al negozio “Cirino moto” in via Lascaris, di Giuseppe Giordano, al quale il fiume di acqua e fango arrivato nella casetta che aveva affittato, ha sottratto tutta la famiglia ad eccezione della figlia Asia, di un cognato e una nipote. Dopo i feretri si sono fermati anche davanti l’abitazione della famiglia Giordano, in via Imera, sempre nel quartiere Zisa. Alcune strade nei pressi della chiesa son state chiuse al traffico. 

Tra applausi e cori di centinaia di persone, le bare delle 9 vittime dell’alluvione di Casteldaccia sono poi entrate nella cattedrale dove ha partecipato alla funzione religiosa molta gente. Presenti nella chiesa anche gli amici di Federico Giordano, il 15enne morto mentre tentava di soccorrere la sorellina Rachele anche lei annegata nella villetta travolta dalla piena del fiume, che gridano in coro “Federico sempre nel cuore”. All’ingresso della cattedrale sono state appesi decine di palloncini bianchi. Gli applausi hanno accompagnato anche l’ingresso in cattedrale dei familiari delle vittime. 

Un familiare delle 9 vittime si è sentito male ed è svenuta prima dell’inizio dei funerali. La chiesa è gremita e per la calca ci sono stati anche momenti di tensione. I partecipanti sono stati invitati a mantenere la distanza dalle bare e dai parenti delle persone decedute. Sulla bara bianca della piccola Rachele, la più giovane delle vittime morta a un anno di età, sono stati sistemati dei peluche. Sotto è stata messa una foto della bambina con scritto: “Nessuno muore sulla Terra finché vive nel cuore di chi resta”. In cattedrale c’è anche il sindaco di Palermo Leoluca Orlando che ha tentato di consolare i familiari delle vittime.

Familiari villetta non ammessi al funerale. 

Un parente di Giuseppe Giordano ha raccontato che “i proprietari della villetta volevano venire ai funerali ma gli è stato impedito. Penso che sia meglio che stiano a casa in questo momento. Non sono in grado di potere affrontare questa situazione in questo momento, li abbiamo bloccati. Si tratta del volere di Giuseppe e noi dobbiamo fare quello che lui desidera”.

Il proprietario della villetta si chiama Antonino Pace, ha 57 anni e fa l’impiegato.  a dato una versione diversa dei fatti. Intervistato dal quotidiano La Repubblica ha affermato: “Nel 2008 il fiume andò in piena e invase tutto: fece un sacco di danni. Ho perso tutto e non ho avuto alcun risarcimento. Fino a quel momento in quella casa ci abitavo”.

Pace racconta che la famiglia non era in affitto: la villetta era stata ceduta in amicizia: “Non gliel’ho affittata, non c’è nessun contratto, gliel’ho data in amicizia. E li avevo avvisati dei rischi. Avevo detto loro di andarci solo in estate. Sabato c’era l’allerta meteo rossa, lo sapevano tutti. Quando l’ho saputo, sono andato immediatamente ad autodenunciarmi dai carabinieri, ho detto di essere io il proprietario dell’appartamento”.

Il signor Pace riconosce che la villetta era abusiva come tutte le case situate in quella zona e racconta di aver ricevuto l’ordine di demolizione. Dopo aver fatto ricorso al Tar, la situazione si era bloccata. Ora, dopo il dramma, racconta di non riuscire più ad alzarsi dal letto: “Mi fa male il cuore dal dispiacere fortissimo che ho” (foto Ansa).