Cavallerizzo, new town “abusiva”. Voluta da Protezione Civile e Bertolaso

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Maggio 2014 9:33 | Ultimo aggiornamento: 19 Maggio 2014 9:33

CERZETO (COSENZA) – A Cavallerizzo la una new town  è abusiva: una new town abusiva secondo il Consiglio di Stato. Una new town abusiva voluta e costruita dalla Protezione Civile quando alla Protezione Civile c’era Guido Bertolaso. Secondo il Consiglio di Stato la ricostruzione è stata fatta senza valutarne l’impatto ambientale.

Il paese calabrese fu colpito da una frana nel 2005, in seguito alla quale oltre 100 famiglie furono fatte sgomberare: per la ricostruzione furono spesi 72 milioni di euro e furono costruiti circa 250 nuovi alloggi. “Abusivi” per i giudici.

Il Consiglio di Stato già nel 2013 aveva emesso una sentenza contro la legittimità della ricostruzione: il Comune ha però fatto ricorso la sentenza ma il Consiglio di Stato l’ha confermata.

Ricorda il sito CmNews:

Dopo che il Consiglio di Stato ha sentenziato che la new town di Pianette è illegittima per la mancata attuazione della valutazione di impatto ambientale, il Comune di Cerzeto non solo si è dimenticato di dare atto all’esecuzione della sentenza emessa dal Consiglio di Stato (che aveva effetto immediato), ma ha avuto anche l’idea di ricorrere nuovamente dinnanzi allo stesso organo amministrativo, pretendendo una revocazione della stessa sentenza e con le stesse motivazioni con le quali avevano già perso in secondo grado.

Il Quotidianoweb.it invece ricostruisce i passaggi della ricostruzione:

A febbraio 2011 sono stati consegnati i primi 40 alloggi e quattro unità commerciali in due quartieri, Inserte e Breggo, a Pianette. A dicembre 2011 sono terminati i lavori di realizzazione del nuovo centro abitato. Secondo quanto riferisce la Protezione civile, i 261 edifici realizzati interamente a carico dello Stato e nel pieno rispetto delle normative antisismiche hanno avuto un costo complessivo pari a circa 67,5 milioni di euro – per la ricostruzione di circa 48.000 metri quadri di residenze, magazzini, attività commerciali e artigianali. Il 29 febbraio 2012 è scaduto lo stato di emergenza. Ma il comitato di cittadini continua a contestare reclamando il recupero della vecchia area abitativa. Adesso è giunta la decisione definitiva del Consiglio di Stato che rigettando il ricorso contro la sentenza emessa a dicembre 2013 dichiara l’intera opera realizzata dalla Protezione Civile abusiva