Charlie, pony più piccolo del mondo rapito e restituito per 3mila euro

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Maggio 2014 16:18 | Ultimo aggiornamento: 22 Maggio 2014 16:18

PERUGIA – Charlie, il pony più piccolo del mondo, è stato rapito lo scorso settembre e restituito dopo il pagamento di un riscatto di 3mila euro. Il 22 maggio sono 4 le persone arrestate con l’accusa di ricettazione, estorsione e furto in appartamento.

Il pony Charlie, detentore del Guinness World Record come cavallo più piccolo del mondo, era stato rapito il 13 settembre 2013 durante la Mostra nazionale del cavallo. Restituito al proprietario Bartolo Messina qualche giorno dopo, da allora i carabinieri hanno indagato sulla vicenda.

Dopo mesi di indagini gli inquirenti hanno scoperto che il pony era stato restituito dopo il pagamento di un riscatto di 3mila euro. L’operazione è stata condotta dai carabinieri della compagnia di Città di Castello, in collaborazione con quelli di Assisi, Foligno e Chioggia Sottomarina (Venezia), che hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Perugia.

Charlie venne portato via dal suo box, facendolo passare attraverso un foro praticato nella recinzione. Gli accertamenti si rivolsero immediatamente verso alcune famiglie di nomadi residenti in Umbria, che già in passato erano state coinvolte in indagini inerenti reati commessi nel mondo dei cavalli. L’ipotesi era che alla base del furto vi fosse la volontà di chiedere un riscatto.

Dalle indagini è emerso che un commerciante italiano di 53 anni, residente in provincia di Perugia, e con interessi nel particolare settore, aveva avvicinato il proprietario dell’animale prospettandogli la possibilità di riavere Charlie, a suo dire in possesso di persone pericolose, se avesse pagato un riscatto di 10 mila euro.

I carabinieri sono quindi risaliti a due nomadi di 34 e 25 anni, domiciliati in Provincia di Perugia e risultati con numerosi precedenti di polizia alle spalle. Considerati dai militari i “presumibili” artefici dell’estorsione dagli inquirenti, i due mantenevano i contatti con la persona che materialmente custodiva il cavallo nei pressi di Peschiera del Garda.

Quest’ultimo, anch’egli di origini nomadi, è stato identificato in un uomo di 40 anni residente a Rovigo ma domiciliato a Cavarzere (Venezia), con “numerosi” precedenti, e sarebbe stato proprio quest’uomo a restituire il cavallo al proprietario, trasportandolo nel portabagagli della sua autovettura, dopo la consegna del riscatto.

I carabinieri hanno così arrestato i tre nomadi e notificato l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria al commerciante, risultato incensurato. Tutti sono accusati di concorso in ricettazione ed  estorsione.

(Foto Facebook)