Chelsea, ecco Josè Mourinho in conferenza stampa (foto)

Pubblicato il 11 Giugno 2013 8:31 | Ultimo aggiornamento: 11 Giugno 2013 8:32

LONDRA, INGHILTERRA – Serafico, sorridente, disteso come di rado lo si è visto in conferenza stampa, a tratti conciliante, mai polemico, persino disposto a fare autocritica. Josè Mourinho ha scelto un tono inedito per la sua prima davanti ai media da manager ”di ritorno” al Chelsea, abdicando il titolo di Special One per diventare l‘Happy One.

Dopo 2090 giorni ricomincia dunque la sua avventura alla guida dei Blues ma se nell’estate del 2004, fresco del trionfo in Champions League con il Porto, si era presentato con boriosa sicumera, oggi nella sala Harris di Stamford Bridge – quella delle grandi occasioni – si è affidato alle emozioni, optando per il basso profilo.

”Sono la persona piu’ felice al mondo, sono nell’unico club dove vorrei essere – le sue parole davanti a 250 tra giornalisti e cameramen -. Sono la stessa persona di nove anni fa, con lo stesso spirito e la stessa voglia di vincere. Ma sono anche diverso perche’ l’esperienza cambia le persone”.

Abito blu, cravatta con tonalita’ verdi, l’ex tecnico del Real Madrid ha dribblato con insolita pacatezza, le ultime accuse provenienti dalla Spagna. Andreas Iniesta ha salutato il suo addio alla Liga con sollievo: ”Con i suoi atteggiamenti ha rovinato il calcio spagnolo”.

”Penso di aver fatto male perche’ ho interrotto il dominio indisturbato del Barcellona che pareva eterno. Ho vinto un campionato dei record e una coppa nazionale proprio contro di loro”, la replica d’orgoglio del portoghese.

Il ‘Mou-2′ nasce all’insegna della quiete (prima della tempesta?) e della stabilita’. ”Arrivo nel momento migliore della mia carriera sia per conoscenza che per esperienza. Quando ho cominciato ad allenare nel 2000 pensavo di sapere tutto. Invece ora so che si impara ogni giorno di più.

Prima ero sempre in cerca di nuove avventure, ora voglio restare qui a lungo. Ho firmato per quattro stagioni ma spero di restare piu’ a lungo”, ha promesso l’ex Special One.

Soliti obiettivi per la stagione che va a cominciare, ma senza proclami ne’ promesse. ”Il Chelsea deve sempre competere per vincere anche se la Champions League non puo’ essere una ossessione. Il mio compito sara’ di valorizzare un gruppo gia’ buono. Non ho chiesto di spendere chissa’ che, credo che un paio di acquisti siano sufficienti”, ha spiegato Mourinho.      

Per tornare a guardare tutti dall’alto in Premier League come gia’ gli e’ riuscito due volte nel suo primo interregno allo Stamford Bridge.

”Ma non sono qui perche’ ho fatto una scelta di comodo – puntualizza Mou -. Pretendo rispetto per quanto ho fatto in carriera ma chiedo ai tifosi di giudicarmi per quello che faro’ da qui in avanti. Con Abramovich non ci eravamo lasciati male, non mi aveva licenziato.

Avevamo deciso assieme che fosse meglio interrompere il contratto. Ma se con lui avessi problemi non sarei qui adesso. E quella decisione si e’ rivelata giusta per tutti, negli anni successivi. Per me che sono andato all’Inter vivendo la mia miglior stagione. E per il Chelsea che ha vinto una Champions League”.

Chelsea, ecco Josè Mourinho  in conferenza stampa (foto LaPresse)

Chelsea, ecco Josè Mourinho in conferenza stampa (foto LaPresse)