Christian Obodo rapito in Nigeria: chiesto un riscatto di 150 mila euro

Pubblicato il 9 Giugno 2012 16:21 | Ultimo aggiornamento: 9 Giugno 2012 17:01

UDINE – Il centrocampista nigeriano del Lecce, Christian Obodo (foto LaPresse), e’ stato rapito questa mattina nella sua citta’ natale, Warri, nella regione del Delta. I rapitori hanno già contattato i parenti del calciatore e pretendono un riscatto di 150 mila euro.

Lo notizia è stata riportata dai  media locali, citando fonti governative. I rapitori, armati, hanno preso Obodo alle 9.20 locali di fronte a una chiesa. Obodo, 28 anni, e’ tesserato con l’Udinese.

Secondo un testimone citato dal Daily Times Nigeria, Obodo era a bordo della sua automobile, targata ‘Obodo 5′. Il giocatore era arrivato in Nigeria qualche settimana fa, al termine del campionato di serie A, e sarebbe stato notato proprio per la targa dell’automobile, ieri sera in particolare.

Secondo la ricostruzione fatta dalla persona intervistata dal quotidiano, il veicolo di Obodo e’ stato bloccato dai rapitori, con armi da fuoco, che poi lo hanno costretto a uscire per trasferirlo nella loro auto.

”I rapitori hanno telefonato questa mattina a casa della mamma di Christian chiedendo un riscatto di circa 150 mila euro”. Lo ha detto all’ANSA Obidike Okechukwu, marito della sorella di Christian Obodo, rapito oggi nel suo paese.

Okechukwu, che vive a Udine, ha precisato di avere appreso del sequestro da sua moglie che, proprio questa mattina, e’ giunta in Nigeria.

Secondo l’uomo, la madre del centrocampista avrebbe risposto ai rapitori, in modo preoccupato, che oggi le banche sono chiuse e che, dunque, non c’e’ la possibilita’ materiale di pagare il riscatto. Successivamente, Okechukwu ha cosi’ raccontato la dinamica del sequestro:

”Christian stava andando in chiesa, era da solo, intorno alle quattro del mattino ora italiana, quando alcune persone lo hanno preso e portato via”. In Nigeria, in questo momento, si trova anche il fratello di Christian, Kenneth, anche lui calciatore e in Italia, nel Pisa.