Milano, cliente con la maglietta “Odio Napoli”: edicolante si rifiuta di servirlo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 Settembre 2020 14:38 | Ultimo aggiornamento: 1 Settembre 2020 14:38
Milano, cliente con la maglia "Odio Napoli"

Milano, cliente con la maglia “Odio Napoli”: edicolante si rifiuta di servirlo (foto da Facebook)

Si presenta dall’edicolante indossando una maglietta con scritto “Odio Napoli”. Ma il giornalaio si rifiuta di servirlo e ne nasce una lite.

Un giovane si è presentato dall’edicolante nella metro Molino Dorino a Milano, con una maglietta con su la scritta “Odio Napoli“. Il commerciante però si è rifiutato di servirlo (il giovane aveva chiesto un biglietto per la metro) in quanto napoletano.

A raccontare l’accaduto a Milano Today, è l’edicolante. Carlo, trentenne napoletano, lavora nell’edicola della stazione di Molino Dorino.

Tutto è iniziato quando alla cassa si è presentato un uomo che indossava una maglietta nera con la scritta gialla “Odio Napoli”.

L’edicolante gli avrebbe spiegato che con quella t-shirt addosso non lo avrebbe servito e che per questo avrebbe cambiato cassa. 

Il cliente però gli avrebbe lanciato contro degli snack e si sarebbe poi allontanato intonando cori contro la città partenopea.

Il racconto dell’edicolante

“Oggi è successa una cosa strana a lavoro quasi più grande di me – ha spiegato il giornalaio -. Ci tengo molto però a precisare una cosa per me molto importante. Spero che questa cosa non generi altro odio ma faccia capire che i pregiudizi stanno rovinando il mondo. Deve passare un concetto e un messaggio chiaro: io ho tanti amici milanesi a cui voglio bene e che stimo tantissimo e alcuni sono anche meglio di qualche napoletano sicuramente. Non possiamo andare avanti con stereotipi e pregiudizi”.

“A Napoli non siamo tutti bravi ma nemmeno tutti ladri come a Milano non sono tutti simpatici ma nemmeno tutti freddi come si dice. Basta giudicare persone e luoghi solo per sentito dire o per la nomea – ha continuato Carlo -. Non bisogna fare nemmeno noi di un erba un fascio altrimenti diventiamo anche noi ciò che non ci piace”.

Infine lancia un messaggio al cliente che indossava la maglietta razzista: “Mi rivolgo soprattutto al ragazzo della maglietta con la speranza che legga questo post. Io sono qua per un confronto pacifico e civile così magari pubblichiamo una bella foto di pace fatta”. (fonte MILANO TODAY)