Consonno, paese fantasma in vendita a 12 milioni. Giallo sull’annuncio

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 settembre 2014 15:46 | Ultimo aggiornamento: 25 settembre 2014 15:47
Consonno, paese fantasma in vendita a 12 milioni. Giallo sull'annuncio

L’annuncio pubblicato su Subito.it

CONSONNO BRIANZA (LECCO) – Paese in vendita. O forse no. E’ giallo sull‘inserzione pubblicata dal sito Subito.it in cui si annuncia la vendita di un intero villaggio, creato negli anni Sessanta dal conte Mario Bagno su una collina della Brianza con vista sul lago di Como. Un villaggio fantasma con tanto di minareto alto 30 metri, chiesa e canonica, negozi in stile arabeggiante e sala da ballo all’aperto.

Consonno era quello che, secondo l’idea del conte Bagno, sarebbe dovuto diventare una vera e propria città dei divertimenti. Il titolare della società Immobiliare Consonno Brianza, nega che il paese sia in vendita. L’architetto Walter Zandonà, titolare dell’omonima società immobiliare, sostiene il contrario. E liquida la questione: “Io non parlo più con l’amministratore Dotti, ma solo con gli eredi del conte Bagno”.

La vicenda è ricostruita da Paolo Marelli sul Corriere della Sera, che ricorda come già qualcuno si sia fatto avanti per comprare il paese. Come Francesco Facchinetti. Il dj e conduttore televisivo ha lanciato un appello agli imprenditori italiani per costruire una cordata, rilevare il paese e trasformarlo in un luogo di ricerca e di istruzione per i giovani talenti, con tanto di università. Come ha spiegato lui stesso:

“L’università porterà gioventù. Questa gioventù riempirà gli spazi destinati alle abitazioni e farà vivere anche tutta la parte ludico-commerciale di Consonno. E così, finalmente, avremo una città dei giovani”.

La società Consonno Brianza ha però smentito che il paese sia in vendita e accusa Zandonà di aver

“agito in modo assolutamente autonomo e all’insaputa della compagine proprietaria. Non c’è nessun legame fra gli eredi del conte Bagno e Zandonà. Quest’ultimo rappresenta unicamente se stesso ed è stato diffidato dal proseguire in questa campagna pubblicitaria fuorviante e ingannevole”.

“Ma quale bufala. È tutto vero», si difende Zandonà:

“Ho incontrato sia gli eredi del conte Bagno che l’amministratore Dotti quattro volte negli ultimi 12 mesi. Loro mi hanno dato l’incarico di trattare in via riservata la cessione dell’intero paese di Consonno a partire da un prezzo di 12 milioni di euro. E mi hanno anche affidato il compito di redigere un progetto di riqualificazione urbanistica del borgo rurale. E, infatti, l’amministrazione comunale di Olginate ci ha già dato parere positivo”.