Coronavirus, striscioni Casapound in Piemonte: “Paziente zero è la globalizzazione” FOTO

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 27 Febbraio 2020 9:59 | Ultimo aggiornamento: 27 Febbraio 2020 10:06
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Coronavirus, striscioni Casapound: “Paziente zero è la globalizzazione” (foto Ansa)

ROMA  – Sono apparsi questa notte a Torino, Ivrea, Venaria, Settimo Torinese e “in oltre cento città italiane” striscioni di Casapound con la scritta “Il paziente zero è la globalizzazione”. A riferirlo, in una nota, è la stessa Casapound.

“Frontiere spalancate, quarantene non effettuale, una colpevole sottovalutazione da parte del Governo del pericolo di diffusione del virus in Italia – spiega CasaPound in una nota – non costituiscono mera superficialità ma l’effetto di un’ideologia nefasta, che ha da tempo rinunciato a qualsiasi difesa della sovranità nazionale per assecondare le peggiori pulsioni globaliste. Un’ideologia che ha permesso che il 23 gennaio a epidemia già in corso si facessero atterrare a Fiumicino oltre 200 passeggeri provenienti direttamente da Wuhan, che si interrompessero i voli dalla Cina solo dopo i primi 3 contagiati in Italia, ma senza alcun controllo sulle triangolazioni, che per il rientro di 2500 cinesi in Toscana ci si limitasse ad aprire un ambulatorio senza alcun tipo di controllo obbligatorio né quarantena. Ecco perché è proprio la globalizzazione – conclude la nota – il paziente zero responsabile del contagio in Italia”.

Fonte: Ansa

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Coronavirus, striscioni Casapound in Piemonte: "Paziente zero è la globalizzazione"

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