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Costa Concordia 2 anni fa il naufragio (foto). Schettino: “Dolore indelebile”

GROSSETO – Il 13 gennaio 2012 la Concordia di Costa Crociere naufragava all’isola del Giglio. Trentadue vittime del naufragio e due anni per poter solo raddrizzare la nave, che resterà al Giglio fino a giugno. E a due anni dal naufragio a parlare è Francesco Schettino, il comandante imputato con l’accusa di aver causato il naufragio. “Dolore indelebile”, dice Schettino che il 13 gennaio non sarà in aula per il processo per lo sciopero degli avvocati.

Schettino proprio nel giorno dell’anniversario del naufragio ha dichiarato: “Esprimo il mio più profondo cordoglio e rinnovo la mia vicinanza ai famigliari delle vittime. Mi associo al silenzio commemorativo in aula che rinnova un dolore indelebile per tutto noi”.

Schettino ne parla anche rispetto all’iniziativa che alcuni naufraghi faranno con i loro legali la mattina del 13 genanio a Grosseto, una specie di sit-in per ricordare la tragedia: “Purtroppo non sarò presente (in aula, ndr) a seguito dell’adesione dei miei legali allo sciopero degli avvocati penalisti italiani in programma da oggi al 15 gennaio”.

Il collegio dei giudici, presieduto da Giovanni Puliatti, aprirà l’udienza ma in tempi brevi, appena ricevute le comunicazioni di adesione alla protesta dalle varie parti, e probabilmente rinvierà il processo alle date utili successive, il 27 e 28 gennaio. E’ anche il momento in cui gli avvocati di ‘Giustizia per la Concordia’, legali di parte civile dei familiari delle vittime, chiederanno l’autorizzazione ai giudici del collegio di svolgere la loro iniziativa. E secondo previsioni degli stessi legali, saranno alcune decine i naufraghi a Grosseto, molti di più di quanti mai visti finora alle udienze. Alcuni, si annuncia, perfino provenienti dall’estero. I naufraghi hanno risposto all’appello pubblicato su Internet da ‘Giustizia per la Concordia’ e migliaia sono stati i contatti, circa 6.000.

Il senso dell’iniziativa di ‘Giustizia per la Concordia’, come fu già annunciato, è duplice: commemorare le 32 vittime ma anche evidenziare le presunte responsabilità di Costa Crociere nel naufragio, non solo quelle del comandante Francesco Schettino. ”Oltre che un anniversario e una doverosa forma di rispetto per le 32 vittime ed i loro familiari – scrive Giustizia per la Concordia -, è un invito ad una mobilitazione generale per quei passeggeri ancora indignati e decisi a non far passare sotto indifferenza tutte le vere responsabilità del naufragio”.

La commemorazione in aula dovrebbe consistere di  cinque minuti di raccoglimento. Poi i naufraghi si dovrebbero spostare all’Isola del Giglio per seguire le altre celebrazioni programmate in serata. In giornata l’Isola del Giglio renderà omaggio alla memoria delle 32 vittime depositando una corona di fiori in mare, mentre alle 11 nella Chiesa dei Santi Lorenzo e Mamiliano, la stessa dove in quella tragica notte trovarono rifugio molti naufraghi, sarà celebrata una Santa Messa di suffragio dal vescovo Guglielmo Borghetti. A seguire la deposizione di una corona in mare. Nel pomeriggio, concerto nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo a Giglio Castello. Alle 21.30 infine, processione con fiaccolata partirà dalla chiesa di Giglio Porto per arrivare al ‘molo rosso’ dove alle ore 21,45’7”, orario dell’impatto, il suono delle campane e delle sirene delle imbarcazioni nel porto accompagnerà una preghiera per le vittime e la benedizione di una lapide apposta in loro memoria.

E alla vigilia del secondo anniversario non è mancato un gesto estemporaneo, a Livorno, con un cartello-burla. Un finto, e particolare, cartello di ‘pericolo scogli’ è stato piantato in acqua alla foce del rio Ardenza. Vi è raffigurata una nave che si dirige verso degli scogli e nella parte inferiore si legge la scritta ”Sc(ogli)hettino”.

Due anni di Costa Concordia raccontati attraverso le immagini (foto LaPresse)

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