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C’è crisi, resto a casa: 46% degli italiani fra 25 e 34 anni vive con i genitori

ROMA – In Italia il 46,6% dei giovani fra i 25 e i 34 anni vive a casa con i genitori, una percentuale che in Danimarca scende all’1,8%, in Svezia al 4,1%, in Norvegia 4,2%. (Dati Eurostat elaborati da Quartz). Ma la crisi che ha imperversato in tutta Europa e in America la tendenza “mammone” (o “bamboccione“) non sia solo il problema di qualche Paese mediterraneo e soprattutto che sia più influenzata da fattori economici che sociologici.

Nelle prime posizioni della classifica dei giovani che restano a casa ci sono gli Stati più in difficoltà (Portogallo, Spagna, Slovenia, Romania, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca).

Ma se l’Italia, fra le prime quattro insieme a Bulgaria (52,8%), Grecia (51,6%) e Slovacchia è fra i Paesi dove sono più alte le percentuali di figli che convivono con i genitori, non è fra quelli dove il fenomeno sia particolarmente cresciuto negli ultimi anni.

In Gran Bretagna, per esempio, la quota dei figli rimasti a casa di mamma e papà è aumentata del 10% negli ultimi 10 anni, nella fascia d’età fra 25 e 34. In altri Paesi, come la Spagna, la percentuale è diminuita perché, spiega Quartz, nell’ultimo quinquennio il 16% dei giovani fra 25 e 34 anni è espatriato per via della crisi.

Ecco la classifica dei Paesi più o meno “mammoni”. Seguono le variazioni negli ultimi 5 anni:

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