Cristiano Ronaldo positivo al coronavirus, la FOTO sorridente dal balcone dell’hotel

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Ottobre 2020 8:45 | Ultimo aggiornamento: 14 Ottobre 2020 8:45
Cristiano Ronaldo ancora positivo al coronavirus: salta il Barcellona

Cristiano Ronaldo ancora positivo al coronavirus: salta il Barcellona (Foto Ansa)

Alla fine anche Cristiano Ronaldo è risultato positivo al coronavirus. Il campione della Juventus è in isolamento in Portogallo e si è affacciato dal balcone dell’hotel.

Il coronavirus ha colpito anche Cristiano Ronaldo, l’attaccante è risultato positivo mentre era in Portogallo per gli impegni con la nazionale. Ma Cristiano Ronaldo affronta le difficoltà quasi sempre col sorriso e così poco dopo aver appreso di avere il coronavirus si è affacciato dal balcone della stanza d’hotel in cui si trova in isolamento e si è messo al sole, sorridendo e facendo il gesto dell’ok ai fotografi.

Il cinque volte Pallone d’Oro, che salterà almeno le prossime 2 partite con la Juve, è infatti in quarantena presso l’albergo del Centro Federale: una struttura situata a Lisbona e dedicata alle giovanili portoghesi. “Ho sempre detto che nessuna squadra è migliore senza il suo giocatore migliore al mondo, ma i miei hanno già dimostrato di avere la capacità di rispondere con il collettivo”, ha dichiarato l’allenatore portoghese Fernando Santos in conferenza stampa.

Nelle scorse ore, intanto, dopo il post di Georgina Rodriguez (“Sei la mia ispirazione”), anche la madre di CR7 ha voluto pubblicare su Instagram un messaggio di sostegno: “Dio regala grandi battaglie ai grandi guerrieri – ha scritto Dolores Aveiro – ed è un’altra guerra che vincerai figlio mio”.

Chiellini: “L’ho sentito e sta bene”

“L’ho sentito e sta bene, stava prendendo il sole… Quando guarirà, riprenderà”. Lo ha detto Giorgio Chiellini, in conferenza stampa prima del match dell’Italia contro l’Olanda. “L’escalation delle ultime settimane non ci lascia sorpresi – prosegue Chiellini – bisogna andare avanti con tutte le precauzioni del caso. Sono convinto che non ci si possa fermare, per due motivi, il primo è quello economico, il secondo è sociale. Penso che ci saranno sempre più chiusure e limitazioni e sappiamo quanto sia importante il calcio, siamo pronti a fare la nostra parte con le dovute precauzioni”. (Fonte Ansa).