Monti esaspera gli animi, uomo sulla cupola di San Pietro: “Basta”

Pubblicato il 2 ottobre 2012 20:50 | Ultimo aggiornamento: 3 ottobre 2012 9:42

(Foto Ansa)

ROMA – Un uomo si è arrampicato sulla cupola di San Pietro a Roma, esponendo uno striscione in cui si legge ”Basta Monti, basta Europa, basta multinazionali”. Si tratta di Marcello Di Finizio,  non nuovo a singolare iniziative di protesta contro una direttiva europea che, a suo dire, lo danneggerebbe. L’imprenditore di Trieste si è appoggiato sulla finestra del cupolone ed ha esposto il suo striscione. Sul posto è intervenuta la gendarmeria vaticana.

L’imprenditore Marcello Di Finizio, ‘barricato’ dal pomeriggio del 2 ottobre sulla Cupola di San Pietro, non è nuovo ad imprese del genere. Già la scorsa estate, il 30 luglio, si era arrampicato sul Cupolone, sempre per protestare contro la direttiva Bolkestein. Lo raccontarono il giorno dopo il Piccolo di Trieste e alcuni siti. Di Finizio era rimasto per oltre quattro ore sulla Cupola della basilica, scendendo soltanto verso le 22.

Di Finizio è titolare di un noto locale del lungomare di Trieste, ”La Voce della Luna” e non è nuovo a manifestazioni di protesta clamorose. La Voce della Luna fu distrutto da un incendio alcuni anni fa e Di Finizio per ottenere il risarcimento dei danni inscenò proteste di piazza e scioperi della fame. Riaperto il locale, dopo varie traversie, ora teme che, con la messa all’asta della zona dove si trova il bar-ristorante in base alla direttiva europea Bolkenstein, l’eventuale nuovo proprietario possa chiederne la chiusura.

Il 26 marzo scorso Di Finizio si issò sullo storico pontone-gru ”Ursus”, nel Porto Vecchio di Trieste, scendendone tre giorni dopo, al termine di una trattativa con i carabinieri e ottenendo dal Prefetto, Alessandro Giacchetti, di interessare della sua questione il ministro degli Affari Europei Moavero Milanesi.

Sarà la crisi che esaspera gli animi, ma questo sembra essere l’ultimo episodio di insofferenza alla situazione economica attuale, più che un gesto di opposizione politica. Dopo i tanti suicidi che si sono susseguiti quest’anno di gente che aveva perso il lavoro o semplicemente non riusciva a ripagare i debiti con il Fisco, l’ultima forma di protesta è quella di arrampicarsi su torri o cupole. Lo hanno fatto gli operai, ora lo fa anche questo signore, evidentemente esasperato dalla crisi italiana ed europea e dalla politica stringentemente di austerity del governo dei tecnici.

 

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