Dante forse aveva la barba: la descrizione di Boccaccio nel quadro inedito nell’ufficio del sindaco di Orvieto (ma è sempre stato là) FOTO

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 25 Marzo 2021 10:44 | Ultimo aggiornamento: 25 Marzo 2021 11:07
Dante con la barba: il quadro inedito nell'ufficio del sindaco di Orvieto (ma è sempre stato là) FOTO

Dante con la barba: il quadro inedito nell’ufficio del sindaco di Orvieto (ma è sempre stato là) (Foto Ansa)

Dante con la barba. Nell’ufficio del sindaco di Orvieto c’è un quadro. Un quadro che c’è sempre stato, ma che solo oggi balza agli onori delle cronache. Oggi che è il Dantedì, la giornata per le celebrazioni di Dante Alighieri.

Un quadro che si ispira alla descrizione fatta da Boccaccio. Si tratta di un dipinto inedito, che raffigura il Sommo poeta in maniera completamente diversa dall’iconografia ufficiale. Inedito ma, come detto, solo perché nessuno se n’era accorto prima. O, se qualcuno se n’era accorto, l’ha tenuto per sè.

Dante con la barba: il quadro nell’ufficio del sindaco di Orvieto

E’ passato inosservato per decenni, forse secoli, e solo ora è balzato agli occhi di Roberta Tardani, il sindaco di Orvieto.

“Siamo di fronte a un quadro misterioso, secondo le prime ricerche sarebbe databile tra il 1500 e il ‘600″, spiega Daniele Di Loreto, presidente della Fondazione museale “Claudio Faina”. “L’autore è ignoto, ma è ipotizzabile che si sia ispirato al pittore fiorentino Cristofano di Papi dell’Altissimo, stando a una prima valutazione fatta da alcuni storici dell’arte”.

Dante con la Barba: il quadro che si ispira alla descrizione di Boccaccio

“Quello che appare certo – sottolinea Di Loreto – è che la raffigurazione sembra prendere spunto dalla dettagliata descrizione che Giovanni Boccaccio fa del volto di Dante Alighieri nel ‘Trattatello in laude di Dante‘ scritto tra il 1351 e il 1355. Boccaccio scrive: ‘Il suo volto fu lungo, e il naso aquilino, e gli occhi anzi grossi che piccioli, le mascelle grandi, e dal labro di sotto era quel di sopra avanzato; e il colore era bruno e i capelli e la barba spessi, neri e crespi, e sempre nella faccia malinconico e pensoso’. E’ esattamente come è stato raffigurato nel dipinto che si trova all’interno del palazzo comunale”.

Roberta Tardani, sindaco di Orvieto, ha notato solo ora il quadro di Dante con la barba

“Magari siamo davanti a un capolavoro e ne eravamo ignari”, annuncia il sindaco che si dice “emozionata” nell’averlo accanto dentro il suo ufficio. “Una valutazione più puntuale dovrà essere fatta proprio sulla barba, che potrebbe essere stata aggiunta in un secondo momento”, spiega Tardani.

“Al di là di quello che emergerà – sottolinea la sindaca – resta un dipinto affascinante che vorremmo condividere con gli orvietani e, pandemia permettendo, con i turisti che ogni anno raggiungono la nostra città. Per questo – conclude – lo metteremo al centro della mostra che organizzeremo dopo l’estate a partire dal 14 settembre”.