Derby, Bradley e Ederson da Marino: “Il razzismo non gioca a Roma”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 settembre 2013 16:53 | Ultimo aggiornamento: 20 settembre 2013 17:33

ROMA – “Viviamo nella città più bella del mondo, la più visitata e vogliamo far partire da Roma questo esempio contro il razzismo. Tutto il mondo ci guarderà, sarà una partita vista e molto sentita. E noi siamo felici di fare parte di questo spettacolo. Ci auguriamo ci sia molto rispetto tra i giocatori e le tifoserie perché il calcio deve essere uno spettacolo per tutti”. A parlare è il centrocampista della Lazio, Ederson, durante l’incontro alla sala Giulio Cesare in Campidoglio deciso dal sindaco della Capitale, Ignazio Marino, in vista del derby di domenica, e a cui ha partecipato anche Michael Bradley, centrocampista della Roma.

Durante l’incontro al quale ha partecipato anche l’assessore al Benessere, Sport e Qualità della vita, Luca Pancalli, i due calciatori hanno portato in dono al primo cittadino le maglie dei loro rispettivi club, personalizzate con il cognome Marino e il numero uno. Il sindaco e i calciatori hanno alzato tre magliette con scritto ‘Il razzismo non gioca a Roma‘.

“Il derby è una partita molto speciale per questa città – sottolinea Bradley -, per noi giocatori e per i tifosi e per tutte le persone di Roma, che è una delle più belle del mondo. Domenica tutti ci guarderanno e vogliamo dimostrare che Roma non è una città razzista. Ci auguriamo che tutte le persone di Roma possano godersi di questo spettacolo insieme”.

(foto LaPresse)