“Emanuele è disabile e troppo lento”: agente Polfer fa perdere il treno al bimbo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Maggio 2015 12:36 | Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2015 12:36

ROMA – Emanuele è un bimbo disabile di 5 anni che ogni mattina prende il treno per andare in ospedale, dove riceve terapie per la sua condizione. Una routine ormai quotidiana, ma il 25 maggio il piccolo ha perso il treno perché un agente Polfer lo ha bloccato accusandolo di essere troppo lento e di ostruire il passaggio. Un atto che arriva dopo il bigliettaio di Trenitalia che ha impedito ad un gruppo di ragazzi down di acquistare i biglietti. La mamma di Emanuele, Alessia, ha denunciato in un post su Facebook l’accaduto e il suo dispiacere per questo atto di discriminazione: “Un‘umiliazione gratuita per un bimbo di 5 anni pluridisabile. Gli altri passeggeri non si lamentavano”.

Il bimbo, spiega la mamma, soffre di una rara malattia metabolica che gli ha causato sordità ed è costretto a portare occhiali e scarpe ortopediche. La malattia gli causa anche crisi epilettiche e ogni giorno Emanuele deve essere sottoposto a terapie. Ma il 25 maggio, scrive mamma Alessia su Facebook, invece di incontrare la solidarietà delle autorità il piccolo è stato bloccato perché “troppo lento” da un agente della polizia ferroviaria. La mamma ha così denunciato l’accaduto in stazione, dove non sono arrivate scuse ma solo il rimborso del biglietto del treno perso.

Ecco il messaggio della mamma Alessia pubblicato su Facebook con la foto di Emanuele e l’hashtag #voglioprendereiltreno:

“Mi chiamo Emanuele e ho 5 anni. Mi piacciono molto i treni e a casa ne ho tanti giocattolo, anche se sono più belli quelli veri. Mi piace andare sul treno, perchè va veloce e fischia forte. La mamma e il papà mi accompagnano spesso con il treno all’ospedale, come stamattina con il treno delle h. 8,18 ma all’ospedale non ci sono mai arrivato.

Sono nato con una malatia metabolica rara, prendo tante medicine al giorno ma sono bravo quando la mamma me le da le ingoio sempre. Sulle orecchie porto gli impianti cocleari per sentire, porto gli occhiali per vedere, non vado da Pittarello a comprare le scarpe perchè me le costruiscono su misura ortopediche con i plantari per poter camminare bene, ho ancora un po di crisi epilettiche nonostante i farmaci ma chi se ne frega… sono felice lo stesso.

Bene, stamattina ero felice mi ero pure comprato il giornalino delle Winx da vedere nel treno ed ero appena entrato nella stazione… Eravamo in ritardo e il treno stava arrivando, pian pianino andavo verso il sottopasso per andare al binario n.2 quando un agente della polizia ferroviaria mi intimava di togliermi dalle scale poichè intralciavo con il mio lento cammino il passaggio agli altri passeggeri (beninteso nessuno si era lamentato).

La mia mamma sbalordita gli ha risposto che sono un bambino disabile grave certificato… anzi era molto stupita di non ricevere aiuto! Altro che togliermi dalle scale!

Ma tu agente hai insistito insistevi nelle tue ragioni, intanto il treno partiva senza di noi perdendo così una mattinata di terapie, di ospedale… umiliandomi gratuitamente, perchè io sono si disabile ma non stupido.
Quando ho visto avvicinarsi un poliziotto ho pensato, cavolo che fortuna… mi aiuterà… mi porterà in braccio sul binario… in un lampo sarò sul treno…invece… per me bambino pluridisabile di 5 anni solo umiliazione gratuita.
Quando la mia mamma è andata a chiedere spiegazioni al responsabile, non delle sentite scuse… ma la misera elemosina di vedersi rimborsare i soldi del biglietto.

Io avrò perso anche il treno delle h.8,18 oggi 25 maggio 2015 ma tu caro agente hai perso qualcosa di molto più grande… ‪#‎voglioprendereiltreno‬”.

(Foto Facebook)