I carabinieri: “Reclutatori di prostitute per la rete”. Oscurato sito di annunci

Pubblicato il 5 Luglio 2012 12:05 | Ultimo aggiornamento: 5 Luglio 2012 12:38
Eurochiamami

Eurochiamami, la home del sito oscurato

MILANO – “Agenti” di prostitute, “talent scout” che suggeriscono alle loro “protette” come ampliare la cerchia di clienti, come rendersi più conosciute anche su internet: secondo quanto scrive il Corriere della Sera, dodici di questi “agenti” sarebbero stati scoperti dai carabinieri di Milano.

Gli uomini si sarebbero occupati, secondo il Corriere della Sera, di cercare nuove prostitute a Milano, Napoli, Torino, Genova e Bergamo. I nomi e le immagini delle ragazze sarebbero poi stati fatti confluire sulla rivista italiana di annunci erotici “Chiamami” e sul sito “gemello” eurochiamami.it, oscurato dai carabinieri.

Sequestrati anche gli uffici della rivista a Milano, in via Settembrini (vicino alla stazione Centrale) e i conti correnti del proprietario dell’azienda editrice. In tutto, secondo il Corriere della Sera, sedici persone sarebbero indagate per favoreggiamento della prostituzione.

Come ricorda il quotidiano:

Pubblicare l’annuncio di una prostituta non è un reato, ma costruire un’intera attività di consulenza, consiglio, aiuto e ricerca di clienti per gli pubblicizzare e incentivare gli incontri significa invece favorire e indurre la prostituzione (tanto che sul sito, per evitare rischi, veniva sottolineato: «Eurochiamami non dispone di alcun agente»). Il giro di annunci alimentava un fiume di denaro notevole: tariffa minima 250 euro al mese, che potevano arrivare fino a oltre 500 per posizioni molto visibili, di “vetrina”, sul sito. Soldi per buona parte in nero: ritirati di persona o accreditati su carte bancomat ricaricabili in mano all’esercito degli agenti. Il sito oscurato dai carabinieri del Nucleo investigativo si apriva con un’avvertenza: “Si avvisano tutti gli/le inserzionisti/e che questo sito è stato realizzato per… relazioni sentimentali, intime, amichevoli o amatoriali non a scopo di lucro… per pure libertà d’espressione mentale e/o sessuale”. Pena per i trasgressori: cancellazione. Tanto “convinto” era questo proclama che un agente, reclamando il pagamento da una ragazza, ironizza: “Quando pagavi subito gli annunci, ti arrivavano le chiamate (dei clienti, ndr)… adesso li paghi dopo e ti suonano poco”.