Expo: baccalà dell’Angola, spaghetti “di vetro” della Corea…Ecco i prezzi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Maggio 2015 14:27 | Ultimo aggiornamento: 6 Maggio 2015 14:42

MILANO – Per pranzo spezzatino kimchi o bistecca di cervo? E per dessert una mousse tropicale? All’Expo di Milano si va, anche, per mangiare cibi che difficilmente si potrebbero sperimentare. La curiosità gastronomica viene ampiamente appagata dall’Esposizione di Rho dove ogni padiglione ha un suo ristorante. Ecco i menù più curiosi con i prezzi, un po’ salati, che non scoraggeranno i più curiosi.

Angola: è uno dei ristoranti più vicini all’ingresso. Dal menù ci si potrebbe aspettare cibi e prelibatezze inaudite e invece scopriamo che in questo angolo d’Africa mangiano baccalà come da noi. Per la precisione: baccalà fritto con cipolle (12 euro), cartoccio di pesce spada angolano (14 euro) e per finire in bellezza mousse tropicale.

Colombia: vale la pena soprattutto per i succhi di frutta fresca piuttosto economici. Con 4 euro si porta via una spremuta di frutta perlopiù sconosciuta: lulo, guayaba, maracuja, more…

Bahrein: qui si può mangiare un piatto di madrooba, ovvero un mix di pesce salato condito con spezie e servito con una salsa. Totale: 8 euro.

Repubblica Ceca: mai mangiata una bistecca di cervo? Qui la servono a 29 euro, servita con salsa di funghi, sedano e gnocchi di patate.

Corea: sul menù leggiamo “tagliatelle di vetro” (di soia, semitrasparenti) saltate con verdure (12 euro), ma si può scegliere anche pollo rosso, ovvero piccante, sempre per 12 euro, oppure buttarsi sullo spezzatino kimchi, ovvero maiale e tofu, per 15 euro.

Malesia e Thailandia invece hanno optato per ristoranti “pronti”, ovvero con menù preconfezionati che i camerieri scaldano nei microonde.