Fabrizio Frizzi, aperta la camera ardente: presenti anche Fiorello e Flavio Insinna

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 marzo 2018 10:59 | Ultimo aggiornamento: 27 marzo 2018 11:20
Fabrizio Frizzi, aperta la camera ardente

Fabrizio Frizzi, aperta la camera ardente: presenti anche Fiorello e Flavio Insinna

ROMA – E’ stata aperta puntualmente alle 10 di martedì la camera ardente di Fabrizio Frizzi, il celebre conduttore morto lunedì a Roma a 60 anni per una emorragia cerebrale.

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A salutarlo, oltre alle centinaia si persone in coda a viale Mazzini a Roma, i fratelli, Fiorello, Flavio Insinna, il direttore generale della Rai Mario Orfeo, Luca Cordero di Montezemolo, il presidente del Coni Giovanni Malagò, il direttore di Repubblica Mario Calabresi e gli attori Alessandro Haber e Bianca Guaccero.

Accanto al feretro, raccontano in numerosi cittadini venuti a rendere omaggio, c’è il fratello di Fabrizio Frizzi, Fabio. “Era una persona semplice – commenta Stefano, tra i primi ad essere arrivato questa mattina – e lo è sempre stato. Ci mancherà la sua semplicità”. Numerosi automobilisti e motociclisti si fermano davanti alla sede Rai e prima di proseguire fanno il segno della croce.

“Ci siamo svegliati tutti con questa terribile notizia. Ho pensato subito di non andare in onda. Se ne va un collega e amico così sorridente e gioviale… Come si fa a fare ridere, a fare i personaggi? No… Stride. Poi ho pensato di dedicargli un’ora per raccontare chi era Fabrizio Frizzi”: così Fiorello introduce la puntata speciale della sua
trasmissione in onda su Radio Deejay.

Per tutto il giorno in tanti hanno ricordato il garbo, la bontà e le tante virtù di Frizzi. “Retorica? No, in questo caso
no. Tutto vero”, dice Fiorello, dopo avere trasmesso ‘Un amico in me’ di Riccardo Cocciante, colonna sonora del film ‘Toy Story’, doppiato da Frizzi. Un lungo applauso introduce una carrellata di aneddoti: da quando a Miss Italia inventò la sigla cantata per strada dalla gente comune incitata con il megafono (“lo prendevano per pazzo”) alle scommesse tra autori su quanto tempo ci avrebbe messo ad attraversare il corridoio dal camerino allo studio nella sede Dear (“perché si fermava a parlare con tutti dietro le quinte, era l’amico di tutti”). I funerali saranno mercoledì nella chiesa degli Artisti in piazza del Popolo alle 12.