Fabrizio Frizzi, i funerali alla Chiesa degli Artisti in piazza del Popolo a Roma FOTO

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 marzo 2018 0:14 | Ultimo aggiornamento: 28 marzo 2018 0:14
Roma si prepara ai funerali di Fabrizio Frizzi

Il furgone della Rai in piazza del Popolo a Roma (Foto BlitzQuotidiano)

ROMA – Roma si prepara ai funerali di Fabrizio Frizzi. Già nella notte tra martedì e mercoledì i furgoni della Rai sono arrivati in piazza del Popolo per preparare la diretta per l’ultimo saluto al conduttore gentile della tv italiana, che si terrà nella chiesa degli Artisti.

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Moltissime le persone che hanno affollato la camera ardente allestita nella sede Rai di viale Mazzini martedì 27 marzo: circa diecimila, tra comuni cittadini e vip del mondo dello spettacolo, della politica, dell’economia.

Un flusso ininterrotto di persone dalle 10 del mattino alle 7 della sera, con la chiusura della camera ardente prorogata di un’ora per l’alto afflusso di gente desiderosa di omaggiare il popolare conduttore scomparso nella notte fra domenica e lunedì.

Fino all’ultimo sono rimasti con lui la moglie Carlotta Mantovan e il fratello Fabio, ai quali è rimasto a lungo vicino anche il direttore generale della Rai Mario Orfeo.

Tra le decine e decine di volti noti, Paolo Gentiloni, Virginia Raggi, Gianni Letta, Raffaella Carrà, Renzo Arbore, Pippo Baudo, Rita Dalla Chiesa, Giancarlo Magalli, Rosario e Beppe Fiorello, Bruno Vespa, Massimo Giletti, Cristina Parodi, Flavio Insinna, Alba Parietti, Giorgio Gori, Walter Veltroni, Enrico Mentana,  Amadeus, Marisa Laurito, Maurizio Gasparri, Gigi Marzullo, Franca Leosini, Alessandro Haber, Elisa Isoardi, i consiglieri Rai, da Arturo Diaconale a Carlo Freccero, Paola Perego, Luca di Montezemolo, Giovanni Malagò, Stefania Craxi, Marco Liorni.

”Con Fabrizio c’era un feeling particolare e un’ammirazione da parte mia che credo fosse reciproca – ha detto Raffaella Carrà -. Un modo di fare la televisione, il suo, che alcuni critici, sbagliando, chiamano buonista. In realtà no, è una televisione elegante, rispettosa, affettuosa, sorridente, una tv che si sta spegnendo piano piano piano”.

Renzo Arbore ha invece sottolineato che ”la potenza di Fabrizio era il suo sorriso. Noi i sorrisi li facciamo professionalmente, il suo invece era sincero, non solo per il pubblico a casa ma anche quando si incontrava. Era un invito all’amicizia, alla bontà, alla simpatia reciproca, alla stima con tutti. Perciò oggi il pubblico straordinariamente testimonia quella potenza, di una persona perbene, di un appassionato della vita e del suo lavoro”.

Per Paolo Gentiloni “tanta gente in fila alla camera ardente conferma che Frizzi era una bella persona, apprezzata per la sua umanità, la sua capacità professionale, per la sua gentilezza e cortesia, per la sua modestia. Un bellissimo esempio per la Rai, la televisione e per il Paese”.