Famiglia Cristiana, la copertina “vade retro Salvini” FOTO

di redazione Blitz
Pubblicato il 25 luglio 2018 22:09 | Ultimo aggiornamento: 25 luglio 2018 22:09
Famiglia Cristiana Salvini

Famiglia Cristiana, la copertina “vade retro Salvini” FOTO

ROMA – Non si sente Satana il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini. Reagisce quindi con stizza quando apprende che Famiglia Cristiana l’ha messo in copertina [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] con il titolo ‘Vade retro’. E parla di “pessimo gusto” da parte del settimanale.

Nel numero in edicola giovedì 26 luglio, il periodico apre con l’emergenza migranti e fa il punto sull’impegno della Chiesa “contro certi toni sprezzanti e non evangelici”. Nel mirino Salvini, ritratto in copertina sotto una mano che si leva nel gesto, appunto, di indicare il “Vade retro” del titolo.

“Niente di personale o ideologico”, precisa il settimanale, “si tratta di Vangelo”. Quando al Senato i giornalisti gli riferiscono della scelta di Famiglia Cristiana, il ministro appare in un primo tempo sorpreso: “Ciumbia! Addirittura Satana?”. Poi si accalora: “mi sembra di pessimo gusto. Io non pretendo di dare lezioni a nessuno, sono l’ultimo dei buoni cristiani, ma non penso di meritare l’accostamento al diavolo”.

Fa comunque sapere di “avere quotidianamente il sostegno di tante donne ed uomini di Chiesa. C’è modo e modo di pensarla anche all’interno delle gerarchie ecclesiastiche. Il catechismo dice che l’accoglienza è un dovere nella misura del possibile ed in Italia la misura è colma”.

Critico l’ex segretario del Pd Matteo Renzi. “Se in campagna elettorale – twitta – mostri in modo strumentale il rosario. Se fai finta di giurare sul Vangelo. Se fai la battaglia per il crocifisso nelle sale pubbliche, non hai diritto di arrabbiarti per una copertina di Famiglia Cristiana”.

Preoccupazioni per il “veleno del razzismo” che “continua a insinuarsi nelle fratture della società” è stata inoltre espressa dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione degli 80 anni del ‘Manifesto della Razza’, fatto proprio dal fascismo il 25 luglio 1938. Il ministro dell’Interno non si sente però chiamato in causa. “Il presidente – spiega – ricorda un passato che non dovrà mai più tornare. E’ folle e fuori dal mondo ritenere una razza superiore ad un’altra”.

Famiglia Cristiana Salvini

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