Family Day a Roma contro le unioni civili: “Siamo un milione”. Ma è polemica

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Giugno 2015 16:50 | Ultimo aggiornamento: 20 Giugno 2015 20:57

ROMA – Sono scesi in piazza San Giovanni, a Roma, per difendere la famiglia tradizionale e per fermare la diffusione del gender nelle scuole. Una manifestazione “per la famiglia” che secondo gli organizzatori, ha mobilitato un milione di persone. “Qui ci sono famiglie, genitori, figli, persone civili che inneggiano alla famiglia e la vogliono difendere senza odiare nessuno”, ha affermato il senatore di Area popolare, Roberto Formigoni, partecipando alla giornata.

L’organizzazione di questa manifestazione è stata, almeno all’inizio, più un passaparola sui social che una vera e propria mobilitazione istituzionale. Non dunque proprio il Family Day che aveva visto nel passato la Chiesa schierarsi compatta. Nella capitale si è dato appuntamento, l’intero mondo pro-life italiano. Fra i movimenti che hanno risposto all’appello: i neocatecumenali, il neonato gruppo dei “parlamentari della famiglia”, le “Sentinelle”, gli Evangelici, il “Movimento per la vita”. Sigle diverse ma unite nel voler affossare il disegno di legge sulle unioni gay in discussione al Senato.

Non mancano ovviamente le polemiche. La mobilitazione infatti, c’era da aspettarselo, è stata accolta da diverse critiche. Fra i primi ad attaccare Franco Grillini, presidente di Gaynet. “Una manifestazione inutile e odiosa, come tutte le manifestazioni d’odio. Perchè quella di oggi non è altro che una piazzata omofoba caratterizzata dall’odio profondo verso le persone lgbt e i loro diritti – ha detto – Si dice che si vuol difendere la famiglia ma non si parla di nessuna delle patologie intrafamiliari e delle problematiche economiche che rendono difficilissimo per chiunque, etero od omo che sia, farsi una famiglia”. “Altra bufala al centro di questa manifestazione – ha aggiunto – è il complotto gender completamente inventato nelle stanze vaticane perchè non fa parte né della cultura né delle piattaforme del movimento lgbt e per lo più non si capisce nemmeno cosa voglia dire”.

Mentre il Gay Center risponde via twitter al Family Day. Fabrizio Marrazzo, portavoce di Gay Center ha lanciato sui social l’hastag #FamilyGay. “Per noi ogni giorno è #FamilyGay. Twitta anche tu il tuo amore per i tuoi diritti e per la tua famiglia”.”La manifestazione di oggi – ha detto Marrazzo – è un salto nella preistoria dei diritti civili. In più c’è da chiedersi se Alfano ed Ncd sono al governo o già in campagna elettorale per intercettare un voto d’opinione anti gay che comunque nel Paese è largamente minoritario”.

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FOTO ANSA.