Federico Chaves Corona picchiato per il suo rap “Cagliarifornia” (Foto-video)

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 Giugno 2014 8:55 | Ultimo aggiornamento: 3 Giugno 2014 8:55

CAGLIARI – “Mi hanno picchiato in strada per il rap di Cagliarifornia“. Il rapper di Cagliari Federico Corona, 23 anni e nome d’arte Chaves, racconta l’aggressione subita dopo il video “Cagliarifornia” postato su YouTube e rimosso dopo una denuncia per diffamazione. Il contenuto del video e il testo della canzone, che su YouTube ha raggiunto oltre 170mila visualizzazione prima di essere rimosso, ha fatto divertire alcuni, ma arrabbiare altri.

Corona racconta ad Alberto Pinna di Corriere della Sera la sua storia:

“«Mi hanno pestato in tre, di notte, mentre tornavo a casa. Alle spalle, a volto coperto. Non li ho riconosciuti». “Il rap della discordia si intitola Cagliarifornia, gira da giorni sul web, cliccatissimo, 150 mila contatti (appare anche un uomo di colore presentato come Ibarbo, il calciatore colombiano del Cagliari). Ce n’è per molti, nomi e cognomi. Alla gogna la famiglia di Massimo Cellino, presidente del Cagliari, un noto animatore di nottate, un tal F. che «deve soldi a palate e con i soldi di papi organizza serate». Anche un’accusa gravissima, stupro in una piscina. Qualcuno l’ha presa male e ha ottenuto la rimozione del video, per diffamazione”.

Ma il giovane rap non si spiega il motivo di tanto odio:

“«Non mi spiego tanto odio, io sono l’autore del ritornello, lì non c’era nulla di offensivo. Il video lo abbiamo fatto in 8 e se la sono presa proprio con me»”.

Il ragazzo ha pubblicato su Facebook la foto post aggressione e i commenti non sono mancati, scrive Pinna:

“Su Facebook s’incrociano i commenti. Indignati: «In galera». Contrari: «Bugiardo, meriti di essere picchiato davvero». Scettici: «Recitazione meglio di Ridge di Beautiful». Assurdi: «Se pure è vero quello che dicono (stupro), loro non sono nessuno per diffamarli» scrive Jessica. E lui: «Cagliari è permalosa, non mi faccio intimidire. Ci saranno altri video». Giusto ieri ne è uscito uno, titolo Post Scriptum, ma ora Corona è prudente e come nei titoli di coda dei film mette le mani avanti: «Ogni riferimento a persone e fatti è puramente casuale»”.

Un video che è stato poi rimosso, con il messaggio di Chaves su Facebook:

“Chiedo scusa alle persone che nell’ultimo video, ormai rimosso, POST SCRIPTUM, sono state in qualche maniera, citate. Le mie dichiarazioni sono state dettate dalla rabbia di un rapporto finito male, e quindi false. La canzone è stata scritta tempo fa in un momento di rabbia e sono stato un coglione a pubblicarla, ora. chiedo di nuovo scusa, capisco quando sbaglio e questa volta ho sbagliato”.

(Foto da Facebook)