Fedez al Pd: “Chiedere la mia testa per idee politiche è fascismo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 ottobre 2014 12:59 | Ultimo aggiornamento: 10 ottobre 2014 16:09

ROMA – Continua la polemica a distanza tra il rapper Fedez – autore dell’inno del M5s per il raduno del Circo Massimo – e il Partito Democratico.

Dopo le accuse di vilipendio al Capo dello Stato di Stefano Pedica della direzione regionale del Pd del Lazio – per la strofa: Caro Napolitano te lo dico con il cuore o vai a testimoniare oppure passi il testimone! – ora Fedez, giudice di X Factor, è stato accusato da altri due deputati del Pd, Federico Gelli ed Ernesto Magorno. Per loro la presenza di Fedez a X Factor “potrebbe creare uno scollamento con l’immagine sempre imparziale di Sky”.

“Io non sono a X Factor per fare propaganda e mai l’ho fatta – ha risposto Fedez via Facebook – ma da cittadino ho le mie idee politiche e non ho nessun motivo per tenerle nascoste. Il fatto che per averle espresse si chieda la mia testa ci riporta indietro di 60 anni alla censura e al fascismo”.

Gelli e Magorno continuano: “Invece di parlare a sproposito di fascismo, rispetti le istituzioni democratiche (l’inno invita il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano «a testimoniare, oppure passa il testimone»). Era proprio il regime fascista a dileggiare e ridicolizzare i capisaldi delle democrazie e le garanzie repubblicane. Evidentemente il giovane artista fa fatica a distinguere tra uno spazio tv di carattere politico e una trasmissione di intrattenimento”, aggiungendo a margine che “il linguaggio impiegato da Fedez lascia pensare che sia molto vicina la sua prossima candidatura”.

Fedez al Pd: "Chiedere la mia testa per idee politiche è fascismo"

Fedez al Pd: “Chiedere la mia testa per idee politiche è fascismo”