Festa del papà, i 10 padri da cui non prendere esempio

di redazione Blitz
Pubblicato il 19 Marzo 2015 13:32 | Ultimo aggiornamento: 19 Marzo 2015 14:50

ROMA – Da Peter Griffin a Darth Vater, dall’inquietante Jack di Shining al terribile Lord Lannister di Game of Thrones, chi è il peggiore papà di sempre? Una domanda che forse è lecito porsi nel giorno della Festa a loro dedicata, quelli che hanno avuto l’incredibile privilegio di conoscere le gioie della paternità e che il 19 marzo di ogni anno vengono coccolati e omaggiati dai loro figli con cartoline, regali e gesti d’amore.

Film, serie tv e cartoni animati sono costellati di figure paterne, spesso positive e rassicuranti, ma altrettanto spesso perfide e devastanti. Esempi negativi, incapaci di grandi gesti, sui quali vale la pena soffermarsi per prendere appunti e riflettere su quella figura guida, che è il papà.Un esercizio ludico di psicologia dell’inverso: da questi 1o uomini è bene che ogni padre non prenda esempio mai!

La classifica è liberamente tratta da quella stilata dalla rivista Wired

Peter Griffin (I Griffin). Homer Simpson al confronto è il miglior padre del mondo. Peter oltre ad essere un inetto come lui è anche un concentrato di volgarità, egoismo, grettezza e ristrettezza mentale.

Jack Torrance (Shining). Anche prima di finire in quel maledetto Overlook Hotel Jack non era proprio un padre modello: alcolista, aggressivo e frustrato.

Darth Vader (Star Wars).Chi vorrebbe mai avere un padre che è l’incarnazione del male assoluto del suo universo?

Tywin Lannister (Game of Thrones) Lord Lannister è un padre anaffettivo che nutre evidenti preferenze tra i suoi figli ma al contempo li tratta tutti in malo modo.

Dr. Henry Jones (Indiana Jones). Un papà per lo più assente che quando spacca un vaso in testa al figlio si preoccupa più del reperto che della salute di Indiana Jones. Perché, testualmente, è “meno importante di popoli morti centinaia di anni fa”.

Jecht (Final Fantasy X). Avere un padre ex-star sportiva in declino e alcolista non è proprio il massimo. Specie se poi le uniche interazioni padre-figlio si limitano a prese in giro perché è un “piagnone”.

Michael Kyle (Tutto in famiglia). Nella sitcom americana prodotta dalla Abc, il papà dovrebbe essere un personaggio comico e burlone ma a ben guardare è un padre da incubo, assillante, vanesio e sempre pronto a ridicolizzare i suoi stessi figli. Non proprio un toccasana per la loro autostima.

Norman Osborn (Spiderman). Personaggio negativo di per sé essendo il controprotagonista avversario del supereroe. E’ pure un papà cattivo che non fa che alimentare i complessi di inferiorità del figlio e si ricorda di lui solo quando deve mettere in atto il suo piano di vendetta.

Frank Gallagher (Shameless). La serie è basata sulle vicende della disastrata famiglia Gallagher. Entrambe le figure genitoriali sono riversate sulla primogenita Fiona, costretta a prendersi cura di tutti i suoi fratelli dal momento che il padre, Frank, è un alcolizzato.

Frank Fitts (American Beauty). Non Kevin Spacey, che già di per sé non è proprio un campione di genitorialità, ma l’altro. Il colonnello Frank Fitts, un marine autoritario e violento che insulta, umilia e picchia a sangue regolarmente il figlio Wes.