Feto nella bottiglia di birra, vodka… Campagna contro l’alcol in gravidanza

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 settembre 2014 18:08 | Ultimo aggiornamento: 9 settembre 2014 18:08

ROMA – Circa 70 milioni di individui in tutto il mondo soffre delle conseguenze dell’esposizione all’alcol subita prima di nascere, ossia ancora nel grembo materno.

Conseguenze: difetti alla nascita, disturbi dell’apprendimento, problemi comportamentali, malattie mentali che vanno sotto il nome di Spettro dei Disordini Feto-alcolici (Fetal Alcohol Spectrum Disorders – FASD), di cui risultano affetti circa l’1% dei bambini negli Stati Uniti, almeno il 2% in Europa e un numero più alto in alcune aree quali il Sud Africa.

A lanciare l’allarme sono i ricercatori e i medici di tutto il mondo in occasione della Giornata Mondiale di Sensibilizzazione sulla Sindrome Feto-Alcolica, che si svolge oggi, 9 settembre, giunta quest’anno alla 15ma edizione.

Per l’occasione, la European FASD Alliance (EUFASD) presenta “Too Young To Drink”, una campagna di comunicazione, messa a punto da Fabrica, il centro di ricerca per la comunicazione del gruppo Benetton che ha sede in Italia, mirata a promuovere la consapevolezza sui rischi della FASD.

Campagna a cui partecipano oltre 40 organizzazione in 20 Paesi, esponendo banner e poster rappresentanti un neonato in una bottiglia, immerso cioè in differenti tipi di bevande alcoliche (vino, birra, rum, vodka, whiskey, brandy), a rappresentare ciascuna un Paese o un’area del mondo, con spot video e cortometraggi in cui a parlare dei rischi sono i genitori di bimbi affetti da tali disturbi.