Florence, il ciclone arriva sulle coste degli Stati Uniti. Le prime foto

di Fabiana De Giorgio
Pubblicato il 14 settembre 2018 13:49 | Ultimo aggiornamento: 14 settembre 2018 13:49

WASHINGTON – Dopo giorni di proclami, allerte e sos, Florence sta veramente arrivando: il ciclone ha cominciato a toccare la costa orientale degli Stati Uniti, dove 20 milioni di persone sono considerate a rischio. Il presidente Donald Trump dichiara lo stato di emergenza. Forti piogge, allagamenti e nubifragi senza precedenti hanno colpito la costa atlantica. Venti fino a 150 km orari hanno provocato numerosi danni.

L’uragano Florence è sceso alla categoria 1 ma è ancora “molto pericoloso”. Il ciclone è passato dalla categoria 4 alla 1 in compenso le sue dimensioni sono aumentate. 100mila persone sono rimaste senza elettricità, 1300 voli sono stati cancellati e hanno provocato grossi problemi negli aeroporti. Persino alcuni ospedali nella Sud Carolina sono stati evacuati tra cui il Tidelands Waccamaw Community Hospital e il Georgetown Memorial Hospital. La tv locale, la Wcti.Tv News Channel 12, associata alla ABC news, ha scritto su Facebook che dovrà sospendere i programmi  “per la prima volta nella storia” a causa degli allagamenti.

Così, nonostante il declassamento dell’uragano a categoria 1, si teme una vera e propria catastrofe. Le autorità locali avvertono i residenti del Nord e del Sud Carolina che, nonostante il declassamento, bisogna rimanere in allerta.Gli esperti del National Hurrican Center hanno detto che la tempesta ha il potenziale di uccidere “molte persone”.

In 12mila hanno abbandonato le loro abitazioni e si sono già spostati in rifugi costruiti dal governatore della Nord Carolina, Roy Cooper. Sulla traiettoria dell’uragano Florence ci sono 6 centrali nucleari. La Duke Energy, la società che le controlla, ne ha già spente due per evitare disastri.

A meno di due mesi dalle elezioni per determinare il controllo del Congresso degli Stati Uniti, questa tempesta sta mettendo a dura prova l’amministrazione del presidente Donald Trump. Dopo le pesanti critiche ricevute in seguito all’uragano Maria a Porto Rico dove sono morte 3mila persone, Trump ha promesso il suo massimo impegno per limitare i danni.

FOTO ANSA.