Francesca Immacolata Chaouqui su Fb: Perché mi processano?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Novembre 2015 12:22 | Ultimo aggiornamento: 24 Novembre 2015 12:22

CITTA’ DEL VATICANO – Francesca Immacolata Chaouqui si prepara alla prima udienza del processo per Vatileaks 2 in Vaticano del 24 novembre e lo fa lanciando uno sfogo su Facebook. La donna, indagata insieme a monsignor Lucio Vallejo Balda, il suo collaboratore Nicola Maio, e i giornalisti Gianluigi Nuzzi ed Emiliano Fittipaldi, ha affidato ai social network la sua frustrazione. “Poche ore al processo. Prego e mi chiedo la ragione per cui Gesù mi sta sottoponendo a questa prova”, scrive la notte prima dell’udienza.

La Chaouqui, evidentemente provata dall’arrivo dell’udienza in Vaticano fissata alle 10,20 del 24 novembre, si sfoga in un post pubblicato sul suo profilo Facebook in cui scrive:

“Poche ore al processo.
Prego e mi chiedo la ragione per cui Gesù mi sta sottoponendo a questa prova.
Saremo in sei domani. C’è un mini imputato di 17 millimetri che con sua madre andrà in aula senza il suo avvocato di fiducia: Giulia Bongiorno a cui avevo scelto di affidare nn un processo penale ma quello all’anima di una cristiana che per il Papa avrebbe dato la vita e che ora è accusata di averlo tradito. L’avevo fatto non solo perché Giulia è l’avvocato più bravo d’Italia, ma per l’umanità, la forza, il coraggio di questa donna. Una di quelle persone con cui affronteresti le tempeste. Una che tiene la barra dritta sempre. Leale, forte, eppure dolce. Un gigante come le dico sempre.

A lei affiderei il mio destino senza pensarci. E domani nella prova più dura della mia vita e di quella della mia famiglia il Vaticano mi manda senza di Lei. M’avessero mutilato di un braccio avrebbero ottenuto lo stesso risultato. Domani ripresento l’istanza per avere il mio difensore al mio fianco in questa prova, se non l’accolgono il Vaticano si macchierà del delitto di avermi negato in un processo di importanza vitale l’unica persona che avrei voluto con me”.

(Foto Facebook)