Schettino rivuole il posto alla Costa: “Non ho colpe”. Ma in Tribunale tace

Pubblicato il 3 Gennaio 2013 13:11 | Ultimo aggiornamento: 3 Gennaio 2013 17:17

NAPOLI – Non ho colpe, voglio tornare a lavorare in Costa Crociere. Francesco Schettino, licenziato dopo il naufragio della Concordia, lo aveva detto depositando il ricorso per ingiusto licenziamento. La mattina del 3 gennaio la prima udienza si è svolta nel Tribunale del Lavoro di Torre Annunziata, a Napoli. Ma Schettino in tribunale tace.”Le parti non hanno parlato. Non e’ stato necessario e non e’ stato richiesto dal giudice”, dice l’avvocato della Costa Stefano Marzuillo. Il giudice Emanuele Rocco si nasconde dietro un sorriso ed un laconico commento: “Si tratta di un caso complicato”.

La parola ”complicato” il giudice la usa per riferirsi agli aspetti legati alla cosiddetta ”riforma Fornero”, entrata in vigore nel luglio dello scorso anno per ”rispondere – spiega – alle esigenze di velocizzare le problematiche in materia di licenziamento per le aziende che hanno più di 15 dipendenti”.

Rocco afferma: “La legge Fornero non chiarisce se il ‘rito accelerato’ valga solo per il lavoratore o anche per il datore di lavoro. Nel caso specifico, Costa ha presentato una pronuncia di accertamento di legittimità del licenziamento. Aspetto sul quale sarà chiamato a rispondere il tribunale di Genova, mentre il comandante Schettino ha impugnato il licenziamento davanti al tribunale di Torre Annunziata. E’ evidente che siamo di fronte a una novità nel panorama giurisprudenziale. In attesa del pronunciamento del tribunale di Genova, ho ritenuto opportuno rinviare la discussione a quando sarà nota tale decisione per operare le scelte che riterrò più opportune”.

Il giudice oltre ad affrontare le questioni di carattere tecnico legate alla cosiddetta ‘riforma Fornero’ ha anche provato a capire se si potesse addivenire ”a un accordo transattivo”, ha sottolinea Marzuillo: “Ma entrambe le parti hanno sottolineato che era presto per affrontare questo argomento, dovendosi ancora verificare la questione di competenza tra il foro di Genova e quello di Torre Annunziata”.

Il punto nodale affrontato questa mattina è stato quello legato ”alla ammissibilità o meno di intervenire nella causa da parte del datore di lavoro, nel caso in esame di Costa Crociere”. Un nodo sul quale ruoterà la prossima udienza in programma al tribunale di Genova il 9 gennaio, dove Costa ha promosso una causa di lavoro chiedendo di accertare la legittimità del licenziamento.

Francesco Schettino lascia il Tribunale (foto LaPresse)