Gandhi era gay? In mostra le lettere tra il Mahatma e il bodybuilder Kallenbach

Pubblicato il 31 Gennaio 2013 20:29 | Ultimo aggiornamento: 31 Gennaio 2013 20:29

NEW DELHI – Gandhi era omosessuale? Le famose lettere, tra le cui righe sarebbe scritta la sua relazione con l’architetto e bodybuilder tedesco Hermann Kallenbach, sono ora esposte all’Archivio nazionale indiano di New Delhi in occasione del 65esimo anniversario della sua morte.

In quelle lettere ci sono tutti i dettagli di una grande amicizia, stretta durante una convivenza di due anni in Sudafrica e durata anche dopo la separazione. Tuttavia, gli studiosi alla ricerca di prove definìtive circa la reale entità del rapporto tra i due uomini, da anni oggetto di speculazioni, sono rimasti delusi.

Quando l’archivio di lettere e fotografie appartenenti a Kallenbach fu acquistato dal governo indiano lo scorso anno, poco prima che Sotheby’s lo mettesse all’asta, numerose indiscrezioni fecero montare lo scoop. Ma i curatori della mostra hanno ammesso solo un campione della corrispondenza in esposizione al museo.

“Gandhi doveva molto a molti dei suoi amici sudafricani, e Kallenbach era uno di loro, un amico molto caro, un vero alleato, avevano una relazione molto stretta” ha spiegato il direttore degli Archivi. Una corrispondenza intensa la loro, che ha indotto qualcuno a supporre che tra i due ci fosse qualcosa di più di un rapporto intellettuale: in una delle lettere Gandhi si rivolge all’amico scrivendo “mio caro” e si firma “sinceramente tuo“.

“Questo tipo di cose affascinano gli Occidentali, ma in queste lettere non abbiamo trovato espressioni controverse e nessuna relazione controversa. Sono solo lettere che riflettono il loro stretto legame lavorativo” chiarisce una studiosa.

Le lettere, insieme ad altri documenti e foto, sono state acquistate dall’India per un milione di dollari, qualche giorno prima che la casa d’aste londinese Sotheby’s le mettesse in vendita. L’India in passato si è schierata contro le aste di oggetti appartenuti a Gandhi perché insulterebbero la memoria dell’icona dell’indipendenza dell’India che trascorse la sua intera vita rifiutando le ricchezze materiali