Gay Pride a Gerusalemme, ortodosso accoltella 6 persone. Colpì nel 2005 FOTO-VD

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 luglio 2015 19:43 | Ultimo aggiornamento: 30 luglio 2015 19:43

GERUSALEMME – Un Gay Pride finito nel sangue: è quello che si è svolto giovedì 30 luglio a Gerusalemme. Cinque partecipanti e un agente di polizia sono stati accoltellati da un uomo armato che è stato subito fermato dagli agenti. Si tratta di un ebreo ortodosso che aveva già colpito al Gay Pride del 2005. Due dei feriti sono in gravi condizioni. L’attacco è avvenuto nella via Keren ha-Yesod, non lontano dalla residenza ufficiale del premier israeliano Benjamin Netanyahu.

Le premesse per i tumulti c’erano: la stampa ortodossa aveva bollato la manifestazione come “la marcia disgustosa”. Ma i rabbini avevano suggerito di ignorarla “per non esporre i timorati a quel genere di degrado”.

Non li ha però ascoltati Yishai Schlissel, che ha colpito oggi. Già al Gay Pride del 2005 ferì tre partecipanti. Condannato a dieci anni di carcere, è stato rilasciato il mese scorso.

L’attacco al Gay Pride di Gerusalemme ”è un evento molto grave. I responsabili saranno puniti con rigore”, è stato il commento del premier Netanyahu. ”Le libere scelte di ciascun individuo sono uno dei valori base in Israele. Dobbiamo far sì che tutti in Israele possano vivere in piena sicurezza, quali che siano le loro scelte”.

 

(FOTO ANSA)