Gaza, Ranee Arafat e Ahmed: i bimbi uccisi dalle bombe e dai proiettili israeliani

Pubblicato il 15 Novembre 2012 19:01 | Ultimo aggiornamento: 15 Novembre 2012 19:01

GAZA – Le  forze militari israeliane, in queste ore, hanno bombardato massicciamente la Striscia di Gaza. L’operazione denominata “Cloud Pillar”, come riferiscono i media israeliani avrebbe avuto l’obiettivo di “colpire installazioni missilistiche a lungo raggio di Hamas”. Il bilancio dei 21 raid effettuati parla di almeno 9 persone morte, tra cui anche dei bambini.

Una delle giovani vittime è la piccola Raneen Arafat di appena 4 anni. Nell’immagine postata in questo articolo e sconsigliata ad un pubblico sensibile, si vede il corpo della bimba senza vita all’ospedale di Shifa.

Oltre alla piccola Raneen, qualche giorno fa è stato ucciso Ahmed Younis Khader Abu Daqqa. Il ragazzino è morto a 13 anni a causa di un proiettile sparato dall’Esercito di Occupazione Israeliano mentre giocava con gli amici a calcio.

In queste ore, nella Striscia la popolazione è in preda al panico in vista del possibile attacco di terra. Si pensa che Israele voglia replicare l’operazione “Piombo Fuso” che avvenne a cavallo tra la fine del 2008 e l’inizio del 2009.