Gaza, no tregua. Raid su civili, strage di bimbi. Obama chiede la tregua

Pubblicato il 18 Novembre 2012 8:55 | Ultimo aggiornamento: 18 Novembre 2012 15:56

(Foto LaPresse)

GAZA – Ancora sangue a Gaza, stringendo i denti e trattenendo il respiro: ancora poche ore e scade l’ultimatum per la tregua. A breve sarà veramente niente di fatto o guerra aperta. Israele ha già piazzato le sue truppe di terra al confine ed è pronta  invadere la striscia, Hamas ha fatto sapere che Israele in realtà non vuole una tregua. Di fatti il premier Benyamin Netanyahu non usa mezzi termini: ”Stiamo infliggendo a Hamas un duro prezzo. ‘Zahal’ (forze armate, ndr) ha colpito 1.000 obiettivi terroristici, e continua in questi momenti nelle proprie attività. ‘Zahal’ è pronto per estendere le operazioni in maniera significativa. Il nostro è un governo responsabile, e la nostra prima responsabilità è di garantire la sicurezza dei nostri cittadini”.

Il presidente americano Barack Obama è intervenuto sulla questione da Bangkok: “Sosteniamo il diritto all’autodifesa di Israele, ma lavoriamo attivamente con tutte le parti nella regione per fermare il lancio di missili di Hamas senza ulteriori escalation di violenza”.

Eppure domenica è un giorno di trattative per scongiurare la guerra aperta. Una tregua fra i gruppi armati di Gaza e Israele è possibile ”oggi o domani”, ha detto alla France Presse un alto responsabile palestinese a Gaza. Eppure nella mattina di domenica sono tornate a suonare le sirene a Tel Aviv per la quarta volta negli ultimi giorni. Due esplosioni si sono udite in città. Uno dei due razzi, sparati da Gaza, è stato intercettato in volo. (Guarda qui il video)

Intanto nella notte sono continuati i raid israeliani su Gaza e hanno colpito, tra le altre cose, anche il media center e un intero condominio. A restare uccisi sono almeno 9 bambini. Secondo al Jazeera il bilancio delle vittime palestinesi finora è di 48 persone.

Raid nella notte. Quarta notte di raid israeliani su Gaza. Uno di questi ha colpito il complesso Al-Shawa, dove hanno sede alcuni media locali e stranieri. Lo riferisce l’agenzia di stampa Màan, secondo cui ci sarebbero sei feriti, cinque giornalisti di al-Quds Tv e un cameraman, che ha perso una gamba.

Sembra che l’impatto sia avvenuto all’undicesimo piano del palazzo, proprio dove sono situati gli uffici di al-Quds. Un secondo attacco ha colpito poi un altro media center: due missili sono stati lanciati sul 15esimo piano dell’edificio dove hanno sede gli studi di Al-Aqsa tv. I soccorritori hanno fatto evacuare diverse persone rimaste ferite.

Due palestinesi sono rimasti uccisi ed altri dieci feriti poi in raid aerei israeliani contro abitazioni.

Razzo contro edificio a Ashqelon, condominio sventrato. Un razzo dei miliziani palestinesi ha colpito un condominio di Ashqelon (nel Sud di Israele) e lo ha trapassato dal quarto al secondo piano. Squadre di soccorso hanno trovato fra le macerie un ferito. Negli altri appartamenti colpiti si sono viste scene di paura. Due donne anziane, che non erano riuscite a correre verso una stanza protetta mentre risuonavano le sirene di allarme, sono rimaste illese per miracolo.

In totale quattro razzi sono stati sparati stamane da Gaza verso i quartieri residenziali di Ashqelon. Tre di essi sono stati intercettati dal sistema di difesa Iron Dome (Cupola di ferro). Il quarto ha provocato la devastazione del condominio.